Tirana, 10 febbraio 2026 – Albania, tensione e scontri a Tirana nel corso di una protesta organizzata dall’opposizione di centrodestra albanese guidata da Sali Berisha, che ha nuovamente chiesto le dimissioni del premier socialista Edi Rama. La manifestazione si è conclusa con un grave episodio di violenza: un gruppo di manifestanti ha lanciato bombe Molotov contro la sede del governo, provocando una forte reazione delle forze dell’ordine.
Protesta e scontri davanti al Parlamento in Albania
I manifestanti si sono radunati davanti alla sede del Parlamento, cercando ripetutamente di sfondare il cordone della polizia. Al termine del discorso di Berisha, come già accaduto due settimane fa, un gruppo ha lanciato bombe Molotov nei pressi degli agenti, oltre a fuochi d’artificio diretti contro il palazzo di governo di Edi Rama. La risposta della polizia è stata immediata e decisa: sono stati utilizzati idranti e lacrimogeni per disperdere la folla, che però non si è completamente ritirata, con gruppi ancora presenti nell’area circostante.
L’opposizione accusa il governo Rama di essere il principale responsabile della dilagante corruzione nel paese. Tra gli scandali più recenti, la vicenda del ministro dell’Infrastruttura e dell’Energia, Belinda Balluku, coinvolta in un’inchiesta per presunti abusi su gare d’appalto da centinaia di milioni di euro, con la procura che ha richiesto la sua sospensione e il via libera del Parlamento per un eventuale arresto.
Sali Berisha e il clima politico attuale
Leader storico del Partito Democratico d’Albania, Sali Berisha, ex presidente e primo ministro, ha assunto nuovamente la guida dell’opposizione dal maggio 2022. Nonostante le sanzioni internazionali e i provvedimenti giudiziari a suo carico, tra cui arresti domiciliari terminati nel novembre 2024, Berisha mantiene una forte influenza politica nel paese, continuando a guidare le proteste contro il governo di Rama.
Nel frattempo, il premier Edi Rama, al potere dal 2013 e vincitore del quarto mandato consecutivo nel 2025, si è concentrato sulla modernizzazione del paese e sull’avanzamento nei negoziati per l’adesione dell’Albania all’Unione Europea, con l’obiettivo di completare la procedura entro il 2027 e l’ingresso entro il 2030. Tuttavia, la situazione politica resta molto polarizzata e le tensioni sociali continuano a far emergere contrasti profondi tra maggioranza e opposizione.






