Adamuz (Cordoba), 20 gennaio 2026 – Il Re Filippo VI e la Regina Letizia di Spagna hanno compiuto oggi una visita ufficiale al luogo della tragedia ferroviaria di Adamuz, in Andalusia, dove domenica 18 gennaio si è verificato un grave incidente che ha causato la morte di almeno 40 persone e il ferimento di altre decine. La visita, riportata dall’agenzia Efe, si è svolta alla presenza della vicepremier e ministra delle Finanze, María Jesús Montero, che ha accompagnato i sovrani durante il sopralluogo.
Continuano le operazioni di soccorso ad Adamuz
Ad Adamuz le attività di soccorso e le operazioni di recupero sono proseguite senza sosta per tutta la notte, con particolare impegno nel riconoscimento delle vittime e nel recupero dei corpi ancora dispersi. Il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha confermato che le forze di sicurezza hanno individuato altri tre corpi all’interno del treno Alvia, oltre ai 37 già recuperati, mentre risultano ancora 37 persone disperse secondo le denunce presentate. La situazione sul posto rimane complessa, con la bonifica dei rottami e la prosecuzione delle ricerche da parte delle squadre specializzate.
Le cause dell’incidente: tutte le ipotesi restano aperte
Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha dichiarato che le cause dell’incidente sono ancora da accertare e che “tutte le ipotesi restano aperte”. Un giunto rotto sui binari, individuato nel luogo del deragliamento, è considerato un elemento chiave nelle indagini in corso, ma non esclude altre possibili cause. Puente ha sottolineato che poco prima dell’incidente altri treni avevano percorso senza problemi la stessa tratta, e ha precisato che il binario era stato rinnovato lo scorso maggio, sebbene un sindacato dei macchinisti avesse segnalato anomalie e usura già da agosto.
Il presidente della società ferroviaria Renfe ha escluso l’errore umano, indicando come probabile causa un problema legato al materiale rotabile o all’infrastruttura, mentre la Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari (CIAF) continuerà gli accertamenti per stabilire la dinamica esatta del disastro.
Nel frattempo, le autorità spagnole hanno proclamato tre giorni di lutto nazionale e invitano i familiari delle vittime a rivolgersi ai punti di assistenza predisposti in diverse città, tra cui Madrid, Siviglia, Cordova, Huelva e Malaga.
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