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Home Esteri

22 petroliere indiane bloccate nello Stretto di Hormuz: a bordo1,67 milioni tonnellate di greggio

La sosta forzata delle petroliere indiane nello Stretto di Hormuz riflette le tensioni in Medio Oriente, con effetti su sicurezza marittima e prezzi dell’energia

by Marco Andreoli
18 Marzo 2026
Blocco di 22 petroliere indiane nello Stretto di Hormuz: “Equipaggi al sicuro”, tensioni sui mercati

Blocco di 22 petroliere indiane nello Stretto di Hormuz: “Equipaggi al sicuro”, tensioni sui mercati

New Delhi, 18 marzo 2026 – Il governo indiano ha reso noto che 22 navi battenti bandiera indiana sono attualmente ferme nella zona del Golfo, in attesa di poter transitare attraverso lo Stretto di Hormuz. Tale situazione comporta un fermo dei carichi trasportati, che ammontano a 1,67 milioni di tonnellate di greggio, 320.000 tonnellate di Gpl e circa 200.000 tonnellate di gas naturale liquefatto. È quanto riportato dall’agenzia di stampa indiana Pti, che cita il segretario speciale del ministero della Navigazione, Rajesh Kumar Sinha.

La sicurezza degli equipaggi è garantita, afferma Sinha, sottolineando che tutti i 611 marittimi a bordo delle 22 navi sul lato ovest dello Stretto sono al sicuro.

Impatto sul traffico marittimo e sui mercati energetici

Il blocco delle navi indiane si inserisce in un contesto di crescente tensione geopolitica in Medio Oriente, con lo Stretto di Hormuz che rappresenta un punto nevralgico per il transito di quasi il 20% del petrolio greggio mondiale e circa il 20% del gas naturale liquefatto. Le recenti azioni militari e le minacce iraniane hanno infatti provocato un rallentamento nei passaggi navali, con conseguenti aumenti dei prezzi del petrolio: il Brent ha superato i 100 dollari al barile, mentre il greggio Usa Wti ha raggiunto quota 90 dollari.

In risposta alle tensioni, diversi Paesi, tra cui l’Italia, hanno adottato misure di sicurezza, come l’invio di unità navali nel Mediterraneo e nel Golfo, mentre l’India sta diversificando le sue fonti di approvvigionamento di Gpl importando da Stati Uniti, Russia e altri Paesi, incrementando al 70% la quota di greggio importato da rotte alternative allo Stretto di Hormuz.

La situazione geopolitica dello Stretto di Hormuz

La crisi in Medio Oriente ha visto un’escalation di attacchi missilistici e operazioni militari, con il coinvolgimento di Stati Uniti, Iran e alleati regionali. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha sottolineato la necessità di una rapida de-escalation e ha ribadito la posizione dell’Italia a favore della pace e della stabilità nella regione, esprimendo solidarietà ai Paesi colpiti e richiamando l’Iran a non estendere il conflitto all’Europa.

Il blocco delle navi indiane nel Golfo, dunque, rappresenta una delle conseguenze dirette di questa complessa situazione geopolitica, con impatti significativi sia sul piano della sicurezza marittima sia su quello energetico globale.

Tags: PetrolioStretto di Hormuz

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