Pensioni gennaio 2026 e non solo: con l’avvio del nuovo anno, i pagamenti delle pensioni INPS subiscono importanti modifiche che interessano milioni di beneficiari in tutta Italia. Dopo decenni di consuetudine, il 2026 porta un cambio radicale nel calendario delle erogazioni, uniformando le date di accredito e semplificando le modalità di pagamento, sia per chi riceve l’assegno tramite conto bancario sia per chi preferisce il ritiro allo sportello postale.
Pensioni gennaio 2026 e non solo: il nuovo calendario unico
A partire da gennaio 2026, l’INPS ha adottato un sistema innovativo che prevede il pagamento delle pensioni sempre nel primo giorno lavorativo bancabile del mese, cancellando le differenze tra accrediti bancari e riscossioni postali, e abolendo gli anticipi che in passato creavano confusione. Se il primo giorno del mese coincide con un giorno festivo o un fine settimana, l’erogazione slitta al primo giorno feriale successivo.
Per esempio, a gennaio, poiché il 1° è festivo, il pagamento avverrà il 2 gennaio per tutti i pensionati, indipendentemente dalla modalità di incasso. Questo modello uniforme garantisce una maggiore prevedibilità, consentendo di pianificare con precisione le spese mensili.
Il nuovo sistema si applicherà a tutti i mesi del 2026, rappresentando una novità sostanziale rispetto al passato, quando le poste anticipavano spesso i pagamenti di diversi giorni rispetto alle banche.
Incrementi e novità sugli importi pensionistici
Nel cedolino di gennaio 2026 viene applicata la perequazione provvisoria all’1,4%, introdotta per contrastare l’inflazione registrata nel 2025, con un possibile conguaglio nel 2027. L’assegno minimo pensionistico sale così a 611,85 euro mensili, mentre la rivalutazione è piena fino a quattro volte il trattamento minimo e ridotta per gli importi superiori.
Oltre alle pensioni, il calendario riguarda anche altri trattamenti previdenziali e assistenziali, come assegno sociale, pensioni di invalidità civile, indennità di accompagnamento, e maggiorazioni sociali.
Pagamenti Assegno Unico e altre prestazioni
L’Assegno Unico per i figli a carico nel 2026 subirà anch’esso una rivalutazione legata all’inflazione. Per chi ha già diritto alla prestazione, i pagamenti si concentreranno nella seconda metà del mese, generalmente tra il 17 e il 20. I nuovi richiedenti dovranno fare riferimento alle date comunicate dall’INPS attraverso il portale ufficiale. Importante è la presentazione della nuova DSU ISEE entro il 28 febbraio per evitare ricalcoli alle soglie minime.
Per quanto riguarda l’Assegno di Inclusione, l’erogazione di gennaio 2026 è prevista nella parte finale del mese, mentre per le indennità di disoccupazione come NASpI e DIS-COLL, i pagamenti avvengono entro la prima metà del mese, con possibili lievi slittamenti dovuti a festività e aggiornamenti tecnici.
Controllo e consultazione online dei pagamenti
Gli utenti possono verificare in qualsiasi momento lo stato dei pagamenti e gli importi accedendo al portale INPS con SPID, CIE o CNS. Dalla sezione “Prestazioni” è possibile consultare dettagli, date, e modalità di accredito delle varie prestazioni.
Questo nuovo assetto dei pagamenti pensionistici segna un cambiamento strutturale, volto a migliorare la trasparenza e la regolarità delle erogazioni, garantendo maggiore chiarezza e una gestione più efficiente sia per l’istituto che per i pensionati italiani.






