Roma, 27 marzo 2026 – Con l’arrivo del weekend, in Italia scatterà l’ora legale, un consueto appuntamento che segna non solo l’ingresso nella stagione primaverile ma anche l’avvio di un importante periodo di risparmio energetico. Il passaggio all’ora legale, infatti, consente di sfruttare più a lungo la luce naturale, determinando una significativa riduzione dei consumi elettrici nelle abitazioni.
L’impatto dell’ora legale sui consumi energetici
Secondo i dati aggiornati di Pulsee luce e gas, nel periodo di ora legale si registra una diminuzione media dei consumi complessivi di circa il 20% rispetto all’ora solare. Il risparmio più consistente riguarda l’illuminazione e l’utilizzo degli apparecchi elettronici, con una riduzione del 34%, dovuta principalmente al maggior impiego della luce naturale durante le ore diurne. Anche il consumo in standby degli apparecchi elettronici cala del 19%, grazie alle nuove abitudini che vedono le persone trascorrere più tempo all’aperto e spegnere i dispositivi quando non sono in uso.
D’altra parte, l’analisi evidenzia un aumento dei consumi legati alla climatizzazione (+30%) e alla refrigerazione degli alimenti (+10%), indicatori delle nuove sfide energetiche legate ai mesi più caldi. Questo dato sottolinea come, pur beneficiando del risparmio energetico generale, le famiglie devono fare i conti con necessità diverse a seconda della stagione.
I benefici economici del cambio dell’ora
Un approfondimento condotto sull’intero anno solare 2024 ha mostrato che gli utenti della piattaforma Energimetro hanno ottenuto un risparmio medio del 10,3% sulle bollette nelle abitazioni con riscaldamento tradizionale e un risparmio del 4,8% in quelle dotate di sistemi di climatizzazione centralizzata (HVAC). Inoltre, circa il 25% degli utenti ha migliorato il proprio punteggio di efficienza energetica, un indicatore che confronta i consumi di ciascuna abitazione con quelli di case simili, segnalando un cambiamento positivo nelle pratiche quotidiane di utilizzo dell’energia.
Questi dati confermano come l’adozione dell’ora legale non sia solo una questione di abitudini, ma rappresenti un concreto contributo alla sostenibilità energetica e al contenimento dei costi domestici.



