Roma, 30 gennaio 2026 – A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, cresce l’entusiasmo degli italiani per la montagna e gli sport invernali. Secondo un’indagine condotta da Federalberghi in collaborazione con Tecnè, saranno circa 6,2 milioni gli italiani che trascorreranno una vacanza sulla neve nel nostro Paese, con un picco di partenze previsto per il mese di febbraio, in concomitanza con lo svolgimento delle Olimpiadi.
L’effetto Olimpiadi sul turismo invernale italiano
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sottolinea il ruolo trainante dell’evento olimpico: “Non vi è dubbio che le Olimpiadi invernali Milano Cortina attivino indirettamente una sorta di circuito virtuoso nell’andamento del turismo invernale: nell’immaginario collettivo, ci si sente un po’ tutti coinvolti”. Il numero di italiani attesi direttamente sui luoghi di gara è di circa 2 milioni, mentre la maggioranza seguirà l’evento attraverso i media, dalla televisione allo streaming, dai social network ai siti web.
La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, evidenzia come le Olimpiadi rappresentino “non solo una manifestazione sportiva, ma un catalizzatore per il nostro turismo e la valorizzazione delle nostre splendide montagne”. Santanchè ha inoltre precisato che il vero impatto economico e turistico si misurerà nei prossimi 12-24 mesi, poiché ora, a causa delle misure di sicurezza e dei controlli, il flusso turistico è ancora contenuto.
In base all’indagine, il 97% degli italiani preferisce trascorrere le vacanze sulla neve in Italia, prediligendo soprattutto le località del Nord. L’hotel si conferma la tipologia di alloggio preferita, soprattutto per chi assisterà direttamente alle gare olimpiche, con il 34% degli ospiti che ha scelto questa soluzione, seguito da bed & breakfast e soggiorni presso parenti o amici.
Il coinvolgimento degli italiani e le aspettative sugli atleti azzurri
L’indagine mostra un elevato livello di consapevolezza: l’84% degli adulti italiani conosce l’evento, e il 55% seguirà le competizioni sui principali canali di trasmissione. Tra gli sport più seguiti spiccano lo sci (60,7%), il pattinaggio (46,4%), l’hockey su ghiaccio (24,6%), lo snowboard (20,3%) e lo slittino (18,2%). Interessante notare come un italiano su tre seguirà quasi tutte le discipline, dimostrando un interesse generalizzato per i Giochi.
Le aspettative sugli atleti italiani sono alte: l’83,1% si attende risultati positivi e il 16,1% è molto ottimista. Il 40% degli italiani seguirà principalmente gli atleti italiani, senza preferenze particolari, segno di un forte spirito di squadra e di orgoglio nazionale. Tra i nomi più amati e seguiti spiccano le sciatrici Sofia Goggia e Federica Brignone, che raccolgono le speranze di oltre dieci milioni di italiani.
Il 4,3% degli intervistati ha in programma una vacanza di almeno una notte nelle località sede di gara durante il periodo olimpico e paralimpico, con il 19,5% che soggiornerà entro 15 chilometri dai luoghi delle competizioni e il 50,4% entro 30 chilometri.
L’allarme sui costi delle vacanze invernali
Mentre cresce l’entusiasmo per l’evento, il Codacons lancia un allarme sui costi delle vacanze in montagna, descrivendo un vero e proprio “salasso” per le famiglie che vogliono trascorrere qualche giorno nelle località del Nord Italia. L’associazione denuncia “prezzi folli” collegati agli eventi olimpici, con tariffe esorbitanti per il pernottamento: ad esempio, una notte a Milano durante l’apertura dei Giochi del 6 febbraio può arrivare a costare fino a 17 mila euro per una camera doppia, mentre nelle vicinanze di Cortina d’Ampezzo si registrano prezzi fino a 16.500 euro per una casa.
Questi dati evidenziano come la risonanza internazionale dell’evento stia influenzando sensibilmente il mercato turistico, con un impatto significativo sui costi per i visitatori.
L’indagine Federalberghi-Tecnè conferma quindi come i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 rappresentino un’occasione unica per il rilancio del turismo invernale italiano, con milioni di italiani pronti a vivere la montagna e seguire le gare, sia in presenza che da remoto. Al contempo, si pongono sfide importanti in termini di accessibilità economica per le famiglie che intendono partecipare all’evento.






