Occupazione in Italia: gli ultimi dati diffusi dall’Istat confermano un trend positivo per il mercato del lavoro italiano, con un livello di disoccupazione che raggiunge il minimo storico dal 2004, segnando un importante passo avanti per l’economia nazionale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato con soddisfazione i risultati, sottolineando l’impegno del governo nel sostenere la crescita occupazionale e la competitività del sistema produttivo del Paese.
Occupazione in Italia: disoccupazione ai minimi storici
A novembre 2025, il tasso di disoccupazione si è attestato al 5,7%, il livello più basso mai registrato dall’inizio delle rilevazioni Istat nel 2004. Questo dato rappresenta un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente e un segnale di miglioramento significativo anche nel confronto con la media dell’Eurozona, che si attesta al 6,2%. In particolare, il tasso di disoccupazione giovanile è sceso al 18,8%, con una diminuzione di 0,8 punti percentuali.
Sul fronte dell’occupazione, il numero totale degli occupati a novembre 2025 è pari a 24 milioni 188 mila, con un aumento di 179 mila unità (+0,7%) su base annua. Nonostante una lieve flessione mensile di 34 mila occupati (-0,1%), il saldo annuale riflette una crescita sostenuta, in particolare tra i dipendenti permanenti e gli autonomi. Il tasso di occupazione si attesta al 62,6%, con un leggero calo mensile ma un miglioramento su base annua di 0,4 punti percentuali.
Le parole di Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni ha definito questi dati come un “segnale importante“ e ha ribadito la volontà del governo di continuare a supportare imprese, lavoratori e professionisti per rafforzare il tessuto produttivo italiano. “Sono numeri incoraggianti che confermano l’efficacia delle misure messe in campo e ci spingono a proseguire con determinazione su questa strada: più opportunità, più lavoro, più crescita per l’Italia”, ha scritto sui social.
Anche il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha evidenziato come il trend positivo dell’occupazione sia destinato a consolidarsi, mentre il sottosegretario Claudio Durigon ha sottolineato il ruolo delle politiche di riduzione del cuneo fiscale e degli incentivi alle assunzioni, in particolare per i giovani.
Nonostante il quadro complessivamente favorevole, permangono alcune criticità, come la crescita degli inattivi e la persistente difficoltà di inclusione lavorativa per alcune categorie, in particolare le donne e gli autonomi. Tuttavia, la tendenza generale indica un mercato del lavoro in ripresa, con potenziali riflessi positivi sull’intera economia italiana.






