Chi siamo
Redazione
giovedì 26 Febbraio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Economia

Nuovi dazi USA: ecco cosa cambia per i prodotti Ue

I nuovi dazi USA, introdotti dall’amministrazione Trump, escludono settori strategici ma impongono impegni economici rilevanti all’Ue

by Federico Liberi
26 Febbraio 2026
Dazi USA all'Ue

Dazi USA all'Ue | Pixabay @Francesco_Scatena - alanews

Bruxelles, 26 febbraio 2026 – Sono entrati in vigore il 24 febbraio i nuovi dazi USA voluti dall’amministrazione di Donald Trump. Questi dazi, annunciati nella Proclamazione del 20 febbraio, rappresentano un ulteriore sviluppo nella complessa fase delle relazioni commerciali tra Unione europea e Stati Uniti, segnate da una lunga storia di negoziati e tensioni.

Settori esclusi dai nuovi dazi USA

Secondo quanto precisato dal portavoce per il Commercio della Commissione europea, Olof Gill, i settori dell’aeronautica, della farmaceutica e dell’energia sono esclusi dalla nuova tariffa aggiuntiva del 10%. Questi comparti, infatti, sono già coperti dagli accordi siglati tra Ue e Usa nell’estate 2025 a Turnberry, Scozia, che prevedono il mantenimento di un trattamento tariffario favorevole e vincolato a non superare un’aliquota del 15% complessiva. Ciò evita un aggravio diretto dei costi per le imprese europee impegnate in tali settori strategici.

Altri comparti industriali come acciaio, automobili, camion e legname non subiranno un aumento cumulativo dei dazi rispetto alle tariffe già imposte dagli Stati Uniti con la Sezione 232 per motivi di sicurezza nazionale, scongiurando quindi un effetto “valanga” che avrebbe potuto danneggiare gravemente le esportazioni europee.

L’accordo di luglio 2025 e le sue implicazioni

L’intesa raggiunta nella dichiarazione congiunta tra Bruxelles e Washington, sebbene abbia evitato un’escalation tariffaria fino al 30%, ha imposto all’Unione europea impegni significativi, tra cui l’acquisto di 750 miliardi di dollari in prodotti energetici americani e investimenti per 600 miliardi negli Usa nei prossimi tre anni. Questi obblighi rappresentano una contropartita per il mantenimento di un dazio massimo del 15% sulle merci europee esportate negli Stati Uniti, sostanzialmente un aumento rispetto al livello medio precedente, che si attestava intorno al 4,8%.

Le tariffe su materiali come acciaio e alluminio rimangono elevate, intorno al 50%, ma è previsto un sistema di quote per attenuarne l’impatto. Per l’industria automobilistica, il dazio è stato ridotto dal 27,5% imposto ad aprile 2025 al 15%, sebbene permangano dubbi sulla capacità delle case europee di riconquistare competitività nel mercato statunitense.

Tags: Dazi USAUnione europea

Related Posts

La bandiera dell'Ue
Esteri

L’Ue lancia la nuova agenda per la prevenzione e la lotta al terrorismo

26 Febbraio 2026
La presidente della Bce (Banca centrale europea), Christine Lagarde sul'impatto dei dazi Usa
Economia

Lagarde: “Inflazione verso stabilizzazione al 2% nei prossimi anni”

26 Febbraio 2026
Fondi Ue all’istruzione, chiesti 16 arresti per corruzione tra Sicilia e Campania
Cronaca

Fondi Ue all’istruzione, chiesti 16 arresti per corruzione tra Sicilia e Campania

24 Febbraio 2026
Giulio Tremonti
Economia

Accordo sui dazi, Tremonti: “Intesa lontana, serve per arginare i ricorsi legali”

24 Febbraio 2026
António Costa sulla guerra in Ucraina
Esteri

Costa: “Veto ungherese al prestito per Kiev inaccettabile, fiducia su via libera UE”

24 Febbraio 2026
Ursula Von der Leyen
Esteri

Von der Leyen a Kiev: “La pace solo secondo le condizioni fissate dall’Ucraina”

24 Febbraio 2026

Articoli recenti

  • Nucleare Iran-Usa, “proposte concrete” e clima costruttivo nei colloqui di Ginevra
  • Sinner a Indian Wells per scacciare i fantasmi: ecco cosa serve dopo Doha
  • Arrestato in Italia il presunto organizzatore dell’omicidio delle tre suore in Burundi
  • Firenze, restaurate le porte bronzee di Donatello della basilica di San Lorenzo
  • Firenze, completato il restauro delle porte bronzee di Donatello a San Lorenzo

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.