Roma, 12 marzo 2026 – L’Italia si prepara a un significativo rilascio delle proprie riserve strategiche di petrolio, in linea con le decisioni concordate a livello internazionale per fronteggiare l’attuale emergenza energetica. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha annunciato che il Paese metterà a disposizione quasi 10 milioni di barili di petrolio dalle sue scorte di sicurezza.
Dettagli del rilascio delle riserve di petrolio italiano
In particolare, l’Italia rilascerà 9 milioni e 966 mila barili di petrolio, equivalenti a circa 1 milione e 605 mila tonnellate di petrolio equivalente (tep). Questo quantitativo rappresenta circa il 2,5% del totale dei barili messi a disposizione dai Paesi membri dell’International Energy Agency (IEA) per far fronte alla crisi petrolifera globale.
Le scorte di petrolio di sicurezza italiane attualmente ammontano a 11.903.843 tep, corrispondenti a circa 90 giorni di importazioni nette di prodotti petroliferi. Queste riserve sono detenute dalle industrie petrolifere per un equivalente di 67 giorni e dall’Organismo centrale di stoccaggio italiano (Ocsit) per ulteriori 23 giorni. Il rilascio programmato nelle prossime settimane rappresenta all’incirca il 13,5% del totale delle scorte di sicurezza nazionali.
Situazione delle scorte e rispetto degli obblighi europei
Secondo il Mase, la situazione delle scorte petrolifere in Italia resta soddisfacente anche dopo questo consistente rilascio. Il Paese continuerà a rispettare gli obblighi imposti dalla normativa europea in materia di riserve strategiche, garantendo nel contempo adeguati livelli di sicurezza degli approvvigionamenti energetici nazionali.
Questa decisione si inserisce in un contesto di coordinamento internazionale promosso dall’IEA, volto a stabilizzare i mercati energetici globali in un momento di forte tensione. L’attenzione rimane alta sulla gestione delle risorse petrolifere, fondamentali per l’economia italiana e per la sicurezza energetica del Paese.






