Bruxelles, 26 febbraio 2026 – Nel corso dell’audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo, la presidente della Banca centrale europea (BCE), Christine Lagarde, ha fornito un aggiornamento sullo stato dell’economia europea, con particolare attenzione all’inflazione, alla crescita e agli effetti dell’intelligenza artificiale (IA) sul mercato del lavoro.
Lagarde: obiettivo inflazione al 2% nel medio termine
Lagarde ha confermato che l’inflazione nell’area euro si stabilizzerà intorno al 2% nel medio termine, in linea con l’obiettivo della BCE. Dopo aver raggiunto un picco del 10,6% nell’ottobre 2022, il tasso di inflazione è significativamente diminuito grazie agli sforzi messi in atto dall’istituto centrale. La presidente ha ricordato che nella riunione di politica monetaria tenutasi all’inizio del mese, sono stati mantenuti invariati i tre tassi di interesse di riferimento, decisione che riflette la valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione e della dinamica dei prezzi.
In particolare, l’inflazione dei prodotti alimentari, che da metà 2022 ha superato il tasso generale, è prevista in calo e si stabilizzerà leggermente al di sopra del 2% entro la fine del 2026. Le recenti proiezioni dell’Eurosistema indicano che l’inflazione complessiva sarà mediamente al 2,0% nel 2025, all’1,6% nel 2026 e di nuovo al 2,0% nel 2027, grazie anche a prezzi dell’energia più contenuti e a un euro rafforzato.
Lagarde ha inoltre sottolineato che la dinamica salariale, pur ancora elevata, mostra segni di moderazione e che i profitti aziendali stanno assorbendo parzialmente l’impatto dei salari sull’inflazione. Le aspettative di inflazione a medio e lungo termine rimangono ancorate all’obiettivo del 2%, un elemento cruciale per la stabilità dei prezzi.
Crescita economica e impatto dell’intelligenza artificiale
La crescita economica europea ha superato le aspettative, con un aumento stimato dello 0,3% nel quarto trimestre del 2025 e dell’1,5% per l’intero anno, grazie soprattutto alla domanda interna e all’attività del settore dei servizi, in particolare nel campo dell’informazione e della comunicazione. Il settore manifatturiero ha mostrato una performance più debole ma resiliente di fronte alle sfide geopolitiche e ai dazi commerciali.
Un tema centrale emerso dall’audizione riguarda il ruolo dell’intelligenza artificiale (IA). Lagarde ha evidenziato che l’IA contribuisce ad un aumento della produttività, ma ha ammesso che non è ancora chiaro quale sarà il suo impatto sul mercato del lavoro. Mentre gli investimenti tecnologici stimolano la crescita della produttività, le conseguenze occupazionali restano un’incognita da monitorare attentamente.
Lagarde ha inoltre espresso solidarietà al popolo ucraino nel quarto anniversario dell’aggressione russa, sottolineando le sofferenze che la guerra sta provocando e riaffermando la posizione di sostegno dell’Unione europea.
L’audizione di Christine Lagarde ha così tracciato un quadro equilibrato dell’economia europea, evidenziando sia le sfide presenti, quali le tensioni geopolitiche e le incertezze commerciali, sia le opportunità offerte da innovazioni tecnologiche e investimenti pubblici, fondamentali per sostenere la crescita e la stabilità dei prezzi nel medio termine.






