Dal 1° gennaio è entrato in vigore il nuovo sistema di calcolo dell’ISEE, profondamente modificato per rafforzare il sostegno alle famiglie e semplificare l’accesso alle principali misure sociali previste dalla Legge di Bilancio 2026. Le nuove regole incidono su prestazioni centrali come Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico per i figli, bonus asilo nido, sostegni domiciliari e incentivi per i nuovi nati, con effetti concreti per milioni di nuclei familiari.
Un ISEE più favorevole alle famiglie con figli
Il nuovo meccanismo introduce soglie e maggiorazioni che rendono l’indicatore sensibilmente più vantaggioso per chi ha figli a carico. La franchigia sulla prima casa sale a 91.500 euro per la generalità delle famiglie e raggiunge i 120.000 euro nei capoluoghi delle città metropolitane. Inoltre, per ogni figlio convivente successivo al primo è prevista una maggiorazione di 2.500 euro, mentre la scala di equivalenza viene rafforzata per i nuclei numerosi, con effetti diretti sulla riduzione dell’ISEE.
INPS già operativo: riesame automatico delle domande
L’INPS ha aggiornato i sistemi informatici per applicare il nuovo metodo di calcolo alle DSU presentate dal 1° gennaio 2026. Le domande che risultavano respinte con il vecchio ISEE vengono ora riesaminate automaticamente senza che i cittadini debbano presentare nuove richieste. Per l’Assegno Unico resta in vigore una clausola di continuità: le mensilità di gennaio e febbraio 2026 sono ancora calcolate sull’ISEE valido al 31 dicembre 2025.
Titoli di Stato esclusi, ma vanno dichiarati
Resta confermata l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare, fino a 50.000 euro per nucleo familiare, di titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio. Nelle DSU precompilate l’esclusione è applicata in automatico; nelle DSU autodichiarate spetta al cittadino indicare correttamente tali valori. I titoli vanno comunque sempre dichiarati: il sistema INPS applica poi la franchigia.
Criptovalute: obbligo di dichiarazione dal 2026
Una delle novità più rilevanti riguarda il patrimonio digitale. Bitcoin, Ethereum, stablecoin, NFT, token DeFi e ogni altra cripto-attività devono essere obbligatoriamente inseriti nel patrimonio mobiliare, indicando il valore in euro al 31 dicembre 2024. Servono estratti conto degli exchange o documentazione dei wallet, anche se detenuti all’estero.
Come viene calcolato davvero l’ISEE 2026
L’ISEE fotografa la situazione economica del nucleo sulla base dei redditi 2024 e del patrimonio mobiliare e immobiliare al 31 dicembre 2024. Con la nuova franchigia prima casa e le maggiorazioni familiari, il peso dell’abitazione principale sul valore finale dell’indicatore risulta fortemente ridotto, soprattutto per i nuclei con figli.
I documenti indispensabili per la DSU
Per compilare correttamente la DSU occorrono i documenti anagrafici di tutti i componenti del nucleo (documenti d’identità, codici fiscali, stato di famiglia, eventuali certificazioni di invalidità, contratti di affitto o provvedimenti di separazione), la documentazione reddituale 2024 (730 o CU 2025, redditi esteri, assegni di mantenimento, prestazioni INPS) e quella patrimoniale riferita al 31 dicembre 2024, comprendente conti correnti, libretti, titoli, investimenti, criptovalute, polizze, immobili, mutui residui e veicoli.
Giacenza media: il dettaglio che cambia il risultato
La giacenza media 2024 rappresenta la media dei saldi giornalieri del conto nell’anno ed è determinante: l’INPS utilizza il valore più alto tra saldo finale e giacenza media. Senza questo dato l’ISEE risulta errato o incompleto.
ISEE speciali e casi particolari
Accanto all’ISEE ordinario esistono varianti dedicate: ISEE Universitario per borse di studio e tasse universitarie, ISEE Minorenni per figli con genitori non conviventi, ISEE Corrente per chi ha subito un forte calo reddituale recente, ISEE Socio-sanitario per assistenza e ricoveri.

Ogni tipologia richiede documentazione aggiuntiva specifica.
Gli errori più frequenti che bloccano l’ISEE
Le problematiche più comuni derivano dalla mancata indicazione della giacenza media, dall’omissione di conti correnti, dalla non dichiarazione delle criptovalute, dalla convinzione errata che i titoli di Stato non vadano inseriti, da una composizione sbagliata del nucleo familiare e da documenti incompleti o riferiti all’anno errato.
Tempistiche, scadenze e validità
L’ISEE 2026 è valido fino al 31 dicembre 2026 indipendentemente dal mese di rilascio. Per l’Assegno Unico è consigliabile presentare la DSU entro il 28 febbraio 2026 per ottenere subito gli importi corretti. L’attestazione INPS viene rilasciata entro 10 giorni lavorativi, con tempi ridotti a 2-3 giorni tramite DSU precompilata.
ISEE Corrente: quando conviene richiederlo
Se nel 2025 o 2026 il reddito è diminuito di oltre il 25% o si è verificata la perdita del lavoro, è possibile richiedere l’ISEE Corrente, che fotografa la situazione economica attuale. Ha validità semestrale ed è rinnovabile.
Il supporto del CAF: servizio gratuito e assistenza completa
Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la compilazione della DSU, in ufficio e online per tutta Italia. Il servizio comprende verifica dei documenti, compilazione corretta, trasmissione INPS, invio dell’attestazione e gestione delle eventuali correzioni. È possibile prenotare telefonicamente o via WhatsApp.
Perché l’ISEE 2026 è decisivo
Un ISEE corretto è la chiave per accedere a Assegno Unico, bonus sociali, agevolazioni universitarie, prestazioni socio-sanitarie e numerosi sostegni economici. Le novità 2026 — franchigia casa elevata, esclusione dei titoli di Stato, obbligo sulle criptovalute e rafforzamento per le famiglie numerose — rendono questo indicatore più equo ma anche più tecnico.






