Roma, 7 aprile 2026 – La crisi energetica innescata dal blocco dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran è la più grave mai registrata, superando in intensità le crisi petrolifere del 1973, 1979 e del 2002 messe insieme. Questo l’allarme lanciato da Fatih Birol, direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie), in un’intervista rilasciata a Le Figaro e riportata da Sky News.
Un’interruzione senza precedenti nell’approvvigionamento energetico globale
Secondo Birol, il mondo non ha mai sperimentato un’interruzione dell’approvvigionamento energetico di tale portata, con evidenti conseguenze soprattutto per i Paesi in via di sviluppo. Questi ultimi rischiano di subire gli effetti più duri dell’aumento dei prezzi di petrolio e gas, con un impatto sociale molto significativo. Per far fronte all’emergenza, i Paesi membri dell’Aie hanno deciso di liberare parte delle riserve strategiche di petrolio, una misura già avviata ma ancora in corso di implementazione.
L’Iran, ufficialmente Repubblica Islamica dell’Iran, è un attore centrale in questa crisi. Situato all’estremità orientale del Medio Oriente, con una popolazione di circa 92 milioni di abitanti e capitale Teheran, il Paese esercita un ruolo geopolitico cruciale. Il blocco dello stretto di Hormuz, passaggio strategico per circa un terzo del commercio petrolifero mondiale, ha scatenato una crisi che coinvolge non solo il Medio Oriente ma l’intera economia globale.
L’impatto geopolitico e le tensioni militari
Negli ultimi giorni, l’Iran ha lanciato missili balistici contro obiettivi israeliani e la base anglo-americana di Diego Garcia nell’Oceano Indiano, dimostrando una capacità di minacciare obiettivi fino a 4.000 chilometri di distanza, compresa l’Europa. Le tensioni si sono intensificate anche con i raid statunitensi su strutture iraniane, inclusi depositi di missili da crociera, mentre il G7 invita Teheran alla de-escalation.
Il conflitto si inserisce in uno scenario geopolitico complesso, dove l’Aie sottolinea la necessità di garantire la sicurezza energetica globale e accelerare la transizione verso fonti sostenibili. Fatih Birol, riconosciuto come una delle personalità più influenti nel settore energetico mondiale, continua a promuovere un approccio che coniughi sicurezza e sostenibilità, evidenziando come la crisi attuale renda ancora più urgente la costruzione di sistemi energetici affidabili e a basso impatto ambientale.






