Roma, 24 febbraio 2026 – Sono attese importanti novità per la Carta del Docente 2026, strumento fondamentale per l’aggiornamento professionale degli insegnanti italiani. Dopo un rallentamento dovuto a modifiche normative e tecniche, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato che l’erogazione del bonus, che coinvolge ora una platea più ampia di beneficiari, sarà finalmente disponibile entro fine febbraio. L’obiettivo è garantire una gestione più sostenibile e inclusiva del fondo destinato alla formazione del personale scolastico.
Carta del Docente: estensione della platea e importo variabile
Quest’anno la Carta del Docente si rinnova con una novità significativa: oltre agli insegnanti di ruolo, potranno usufruirne anche i docenti precari con contratti fino al 30 giugno e al 31 agosto, insieme al personale educativo. Questo ampliamento aggiunge circa 190.000 nuovi beneficiari, portando il totale a oltre un milione di insegnanti. Di conseguenza, l’importo individuale, che negli anni precedenti era di 500 euro, è stato ridotto per garantire la sostenibilità finanziaria complessiva. Le stime indicano che la cifra si aggirerà tra i 375 e i 400 euro, ma si avrà conferma definitiva solo con la pubblicazione del decreto interministeriale, prevista per il 30 gennaio 2026.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’importanza di questa riforma: “Abbiamo esteso la platea dei beneficiari includendo anche i docenti precari e il personale educativo, con un aumento complessivo delle risorse grazie all’integrazione di fondi europei. Stiamo inoltre studiando ulteriori forme di sostegno per il personale ATA”. Valditara, docente universitario e giurista con una lunga esperienza politica, guida il Ministero dal 2022 con l’obiettivo di potenziare formazione e merito nel sistema scolastico italiano.
Cosa si può acquistare con la Carta del Docente 2026
L’utilizzo della Carta del Docente è regolato per legge esclusivamente a fini di formazione e aggiornamento professionale. Tra le novità di quest’anno spicca la possibilità di acquistare biglietti e abbonamenti per i servizi di trasporto, agevolando la mobilità lavorativa degli insegnanti. Rimangono confermate le spese per libri, testi cartacei e digitali, corsi di formazione presso enti accreditati, ingressi a musei, mostre, teatro e cinema.
Un’importante modifica riguarda l’acquisto di hardware e software: computer, tablet e programmi potranno essere acquistati una sola volta ogni quattro anni, una misura pensata per razionalizzare le spese e consentire un uso più oculato delle risorse.
Tempi di erogazione e modalità di utilizzo
Il ritardo nella distribuzione del bonus è stato determinato dall’introduzione di un decreto interministeriale obbligatorio per definire importo e modalità di erogazione, dovuto all’estensione della platea dei beneficiari. Le somme residue degli anni precedenti restano comunque disponibili e utilizzabili.
Gli insegnanti potranno accedere ai fondi attraverso la piattaforma ufficiale, dove sarà necessario caricare le fatture degli acquisti effettuati. I commercianti e gli enti accreditati dovranno convalidare i buoni entro 90 giorni per garantire la corretta fruizione del contributo.
Infine, oltre alla carta, continua a essere attiva la Convenzione NoiPA, con condizioni agevolate per prestiti fino a 75.000 euro, pensata per sostenere economicamente il personale scolastico in modo più ampio e flessibile.


