“Siamo partiti 18 anni fa in Italia pensando che fosse un obiettivo quasi irraggiungibile. A distanza di quasi due decenni, i numeri che presentiamo dimostrano quanto sia stato importante l’impegno di questa associazione. Oggi, con estrema franchezza, possiamo dire di essere l’interlocutore di riferimento per le istituzioni”. Lo ha dichiarato il presidente di Green Building Council Italia, Fabrizio Capaccioli, a margine della conferenza stampa “Ambiente costruito e transizione sostenibile”, svoltasi oggi nella Sala Stampa della Camera in occasione dei 18 anni dalla nascita dell’associazione.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, i deputati Andrea Barabotti e Ilaria Fontana e il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Massimo Crusi.
Capaccioli ha sottolineato il ruolo tecnico e strategico dell’associazione nel supporto al decisore pubblico: “Vogliamo lavorare insieme ai nostri ‘cugini’ di Itaca, di CasaClima e a tutti coloro che credono in questa missione, per affiancare le istituzioni davanti alle sfide importanti che le attendono. Con la competenza tecnica maturata e il grande lavoro delle nostre strutture siamo convinti di poter valorizzare quanto di buono il Paese sa fare”.
Il presidente di Gbc Italia ha ricordato come l’Italia sia oggi tra i leader mondiali nella sostenibilità dell’edilizia: “Siamo l’unico Paese europeo nella top ten mondiale per edifici sostenibili certificati. Questo dimostra quanto il sistema Italia e il Made in Italy sappiano fare cultura della sostenibilità meglio di altri Paesi europei e quanto ancora potremo contribuire al percorso di decarbonizzazione”.
“Decarbonizzare l’edilizia – ha spiegato – significa intervenire sull’intero ciclo della costruzione: dalla progettazione alla scelta dei materiali, dalla fase di realizzazione all’impatto del cantiere, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica, ritenute la principale causa del cambiamento climatico”.
Secondo Capaccioli, tuttavia, la sostenibilità non può più essere letta solo in chiave ambientale: “Voglio che diventi prima di tutto un tema di salute. Dobbiamo parlare di qualità dell’aria indoor, di uso razionale della risorsa idrica. Non basta emettere meno: dobbiamo far vivere meglio le persone negli edifici, nelle città e nei quartieri in cui lavorano e vivono ogni giorno”.
Sul divario territoriale, il presidente ha evidenziato come il Nord abbia fatto da apripista negli ultimi vent’anni: “Milano è partita con la riqualificazione di quartieri come Porta Nuova e CityLife, oggi esempi nel mondo anche per le certificazioni ottenute. I fondi di investimento hanno preteso standard di qualità elevati, rendendo le certificazioni il modo migliore per garantire come vengono spese le risorse”.
“Il divario con il resto del Paese esiste ancora – ha concluso – ma si sta progressivamente riducendo. Anche il Centro-Sud sta maturando una consapevolezza crescente, e Roma è un esempio di come, sulla scia delle esperienze del Nord, questa attenzione stia diventando una prassi consolidata”.
Fonte: Stefano Chianese - Capaccioli (Gbc Italia): "Dopo 18 anni siamo interlocutore di riferimenti per istituzioni"






