Roma, 7 aprile 2026 – L’INPS ha stabilito il calendario per i pagamenti dell’Assegno unico e universale relativo al mese di aprile 2026, confermando la prosecuzione automatica dei versamenti per i nuclei familiari già beneficiari, mentre per chi ha presentato nuove domande o ha subito variazioni nel nucleo familiare, il pagamento è previsto nella parte finale del mese. Le modalità e le scadenze sono dettagliate nel messaggio ufficiale dell’Istituto e rappresentano un punto di riferimento per milioni di famiglie italiane.
Pagamenti e modalità di erogazione dell’Assegno unico aprile 2026
L’Assegno unico viene erogato in maniera automatica e continuativa ai nuclei familiari con domanda già accolta negli anni precedenti, senza necessità di ulteriori richieste. Tuttavia, le famiglie sono tenute a comunicare tempestivamente eventuali modifiche significative, come la nascita di un nuovo figlio o il raggiungimento della maggiore età da parte dei figli.
Per il mese di aprile 2026, il calendario prevede:
– 20 e 21 aprile per chi non ha registrato variazioni di reddito o composizione familiare;
– ultima settimana di aprile (dal 27 al 30) per chi ha effettuato nuove domande o modifiche.
Il primo pagamento per i nuovi beneficiari arriva, invece, solitamente entro la fine del mese successivo alla presentazione della domanda. L’assegno può essere accreditato tramite conto corrente, libretto di risparmio con codice IBAN, carta di credito o bonifico domiciliato.
Variazioni negli importi e aggiornamenti normativi
A partire dal 1° gennaio 2026, gli importi dell’Assegno unico sono stati adeguati all’inflazione con una rivalutazione ISTAT dell’1,4%, basata sui dati 2025, garantendo quindi un mantenimento del potere d’acquisto. Tuttavia, chi non ha aggiornato l’ISEE 2026 riceverà la quota minima prevista. L’ISEE, strumento fondamentale per la determinazione dell’importo spettante, ha avuto la scadenza per la presentazione al 28 febbraio 2026, con possibilità di rettifica entro giugno.
L’Assegno unico e universale è un sostegno economico rivolto a tutte le famiglie con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni, senza limiti di età per i figli con disabilità. L’importo varia in base a diversi fattori: la situazione economica familiare certificata dall’ISEE, l’età e il numero dei figli, nonché eventuali condizioni di disabilità.
Requisiti e destinatari dell’Assegno unico di aprile 2026: i diritti anche per i cittadini stranieri
L’Assegno unico è accessibile a una vasta platea di beneficiari, inclusi lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati, italiani e stranieri regolarmente residenti in Italia.
Secondo le ultime disposizioni normative e circolari INPS aggiornate al 2026, il beneficio spetta anche ai cittadini stranieri in possesso di permessi di soggiorno specifici, quali:
– permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
– permesso unico di lavoro per attività superiori a sei mesi;
– permessi per motivi di ricerca o protezione internazionale, inclusi rifugiati e titolari di protezione temporanea (ad esempio persone in fuga dal conflitto in Ucraina);
– titolari di permessi per attesa occupazione, grazie a recenti sentenze che hanno esteso il diritto all’assegno anche a questa categoria.
Non hanno invece diritto all’assegno coloro che possiedono permessi di soggiorno per motivi di studio, tirocinio, residenza elettiva o turismo.
Per tutti i beneficiari, è necessario il possesso di requisiti di residenza e domicilio in Italia, il pagamento delle imposte sul reddito e, in alternativa alla residenza biennale, un contratto di lavoro di almeno sei mesi.
Calendario pagamenti 2026 dopo aprile
L’INPS ha inoltre comunicato le date previste per i pagamenti mensili da maggio a dicembre 2026, con le erogazioni fissate generalmente nella terza settimana del mese, garantendo così continuità e certezza alle famiglie. Le date sono:
– 20-21 maggio,
– 18-19 giugno,
– 20-21 luglio,
– 18-19 agosto,
– 21-22 settembre,
– 21-22 ottobre,
– 19-20 novembre,
– 16-17 dicembre.
Questo calendario permette agli utenti di pianificare le proprie risorse finanziarie nell’arco dell’anno, con un sistema di erogazione ormai consolidato.
