Un accordo storico è stato siglato oggi tra India e Ue, definita da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, come “la madre di tutti gli accordi commerciali”. Dopo oltre due decenni di negoziati, la firma di questo accordo rappresenta un passo decisivo nella cooperazione tra due delle maggiori economie mondiali, coinvolgendo un mercato complessivo di circa due miliardi di persone.
Un mercato comune da due miliardi di persone: i contenuti dell’accordo tra India e Ue
L’accordo di libero scambio tra India e Ue mira a integrare ulteriormente le catene di approvvigionamento e a rafforzare la forza produttiva congiunta, con la creazione prevista di milioni di posti di lavoro in entrambe le aree. La cooperazione, come sottolineato dal premier indiano Narendra Modi, è una partnership per il bene globale che contribuirà a stabilizzare le relazioni commerciali in un contesto internazionale segnato da incertezze e tensioni.
Tra le misure più significative, la riduzione drastica dei dazi doganali su prodotti strategici rappresenta un elemento chiave. Il commissario Ue al Commercio, Maroš Šefčovič, ha illustrato che l’India abbasserà i dazi del 97% su beni europei, mentre l’Unione Europea offrirà una riduzione del 99% su quelli indiani. Nel dettaglio, per il settore automobilistico i dazi saranno ridotti dal 110% al 10% in dieci anni, con una riduzione immediata al 35%, e sarà prevista una quota di 250.000 auto esportate, suddivise tra veicoli a motore termico ed elettrici. Inoltre, i dazi su vini pregiati scenderanno dal 150% al 20%, quelli su liquori e birra dal 110% al 40%, mentre l’olio d’oliva vedrà l’azzeramento delle tariffe doganali. Settori come la pasticceria, la pasta e il cioccolato beneficeranno di un abbattimento totale delle barriere tariffarie, aprendo così mercati finora quasi chiusi.
L’impatto atteso è rilevante anche in termini occupazionali: oltre 800.000 posti di lavoro nell’Unione Europea dipendono dalle esportazioni verso l’India, con oltre 6.000 aziende europee attive nel Paese asiatico, che generano 3,7 milioni di posti di lavoro complessivi. Modi ha evidenziato come l’accordo offra “molte opportunità agli 1,4 miliardi di abitanti dell’India e ai molti milioni di cittadini dell’Unione Europea”.
Partnership strategica anche in difesa e sicurezza
Oltre agli aspetti commerciali, il vertice Ue-India ha sancito una partnership sulla difesa e sicurezza, il primo accordo di questo tipo tra le due realtà. Antonio Costa, presidente del Consiglio Europeo, ha sottolineato che “la prosperità non può esistere senza sicurezza” e ha definito l’intesa un nuovo livello di fiducia strategica, fondamentale per proteggere cittadini e interessi comuni in regioni chiave come l’Indo-Pacifico ed Europa.
Questa collaborazione si configura come un passo importante verso una cooperazione più ambiziosa in futuro, in un momento in cui il mondo si orienta verso un ordine multipolare e la stabilità globale richiede alleanze solide.
Sviluppi e sfide nei negoziati commerciali internazionali
L’accordo Ue-India si inserisce in un contesto globale complesso, segnato da tensioni commerciali e dazi applicati tra le maggiori economie mondiali. A differenza di alcune intese tra Unione Europea e Stati Uniti, ancora in fase di definizione e non giuridicamente vincolanti, l’intesa con l’India rappresenta un avanzamento concreto e strutturato nelle relazioni economiche internazionali.
In particolare, mentre l’India mantiene una posizione protezionistica in alcuni settori, l’Unione Europea continua a spingere per la riduzione delle barriere su prodotti strategici come automobili, alcolici e vini. Persistono inoltre questioni aperte come l’integrazione delle clausole sullo sviluppo sostenibile e la tassa sul carbonio alla frontiera (CBAM). Tuttavia, il recente accordo mostra una volontà condivisa di superare tali ostacoli, con la prospettiva di concludere definitivamente l’intesa entro le prossime settimane.
Il premier Modi ha definito questo momento “storico”, sottolineando come si tratti dell’accordo commerciale più ampio mai firmato dall’India, che rappresenta circa il 25% del PIL globale e un terzo del commercio mondiale.
In conclusione, l’intesa tra India e Unione Europea segna una tappa fondamentale nella costruzione di un partenariato strategico e commerciale di portata globale, con importanti ricadute per le rispettive economie e per l’equilibrio geopolitico internazionale.






