Firenze, 26 febbraio 2026 – Sono state completate le operazioni di restauro sulle Porte bronzee della Sagrestia Vecchia della basilica di San Lorenzo a Firenze, due capolavori realizzati da Donatello tra il 1440 e il 1442 circa. L’intervento, di alto valore artistico e storico, è stato reso possibile grazie al sostegno dell’associazione Friends of Florence e al generoso dono di Michael e Sandy Collins. I lavori sono stati eseguiti dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, istituto di eccellenza nella conservazione dei beni culturali.
Il valore artistico delle Porte di Donatello

Le porte restaurate sono la Porta dei Martiri e la Porta degli Apostoli, commissionate dalla famiglia Medici e composte ciascuna da due battenti. Queste opere rappresentano uno degli esempi più significativi e innovativi della ricerca plastica di Donatello nella sua maturità artistica. Le quattro ante sono realizzate con la tecnica della fusione a cera persa e concepite come veri e propri polittici a rilievo. Ogni battente presenta cinque grandi riquadri con coppie di santi; l’identità di molti di essi è incerta, fatta eccezione per figure come Stefano, Lorenzo, Cosma e Damiano, protettori della famiglia Medici, raffigurati nella Porta dei Martiri, così chiamata proprio perché ogni figura tiene un ramo di palma, simbolo del martirio. Nella Porta degli Apostoli sono invece rappresentati Giovanni Battista, i Padri della Chiesa e gli Evangelisti. I riquadri sono incorniciati da eleganti fregi interrotti da rosette, elementi che aggiungono raffinatezza alla composizione.
Tecniche e fasi del restauro
Il restauro ha previsto una prima fase di spolveratura seguita da un lavaggio a vapore, accompagnato dall’uso di tamponi e pennelli per rimuovere depositi e sostanze cerose o oleose accumulate nel tempo a causa di precedenti interventi di manutenzione. La pulitura finale è stata effettuata tramite una miscela di solventi diversi, scelta per garantire un’azione efficace ma rispettosa delle superfici bronzee. La soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, Emanuela Daffra, ha sottolineato che l’intervento è stato “accompagnato e seguito da uno studio molto approfondito, che ha portato alla conoscenza della struttura e alla rimozione di tutti gli elementi potenzialmente nocivi e di quelli che nascondevano la qualità esecutiva della realizzazione”.
L’arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli, ha espresso il proprio auspicio affinché “la gratitudine per il lavoro svolto possa tradursi sempre più nell’impegno concreto di tutti per custodire e restaurare le pietre vive della nostra città”. Le porte restaurate tornano così a brillare nella loro integrità, testimoni preziosi di un’epoca e di una famiglia che hanno segnato profondamente la storia artistica di Firenze.
Fonte: Emanuele De Lucia - Firenze, restaurate le porte bronzee di Donatello della basilica di San Lorenzo






