Venezia, 17 marzo 2026 – Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri e leader della Lega, ha espresso un giudizio positivo sulla gestione della Biennale di Venezia, sottolineando l’importanza dell’arte e della cultura come strumenti di dialogo tra i popoli. Nel corso di un intervento a Rtl 102.5, Salvini ha condannato la crescente tendenza alla russofobia in ambito culturale.
Salvini: “Arte e cultura per unire, non per dividere“
Il vicepremier ha ribadito che arte, cultura, musica e sport hanno la missione di avvicinare popoli e culture e non di esasperare i conflitti in corso. Salvini ha elogiato la decisione della Biennale di Venezia di accogliere negli spazi espositivi tutti coloro che ne hanno fatto richiesta, inclusi gli artisti dissidenti russi. Ha inoltre criticato l’annullamento dell’invito rivolto a Svetlana Zakharova, celebre ballerina russa, da un festival di danza a Roma, definendolo un episodio di vera e propria russofobia.
Pur riconoscendo che la Russia ha aggredito l’Ucraina, Salvini ha ribadito la necessità di impegnarsi per la cessazione del conflitto. Ha inoltre evidenziato come il boicottaggio culturale di singoli artisti o intellettuali russi non contribuisca a risolvere la guerra, ma rischi solo di complicarne ulteriormente gli sviluppi.
Biennale di Venezia: nessuna violazione delle norme e rispetto delle sanzioni
In risposta alle polemiche, la Biennale di Venezia ha diffuso una nota ufficiale in cui si precisa che nessuna norma è stata violata e che le sanzioni verso la Federazione Russa sono state rispettate integralmente. La Fondazione ha inoltre comunicato di aver inviato tutta la documentazione richiesta al Ministero della Cultura, ribadendo la trasparenza e la correttezza della propria gestione relativamente alla presenza del padiglione russo all’interno della manifestazione.
La Biennale di Venezia, istituita nel 1895, rappresenta una delle più prestigiose rassegne internazionali d’arte contemporanea e un punto di riferimento culturale globale, con una tradizione che abbraccia anche musica, cinema, teatro, architettura e danza. La sua missione resta quella di promuovere il dialogo artistico e culturale su scala internazionale, anche in tempi di tensioni politiche.





