Cortina d’Ampezzo, 10 gennaio 2026 – Un vigilante di 55 anni, Pietro Zantonini, è deceduto nella notte tra l’8 e il 9 gennaio mentre svolgeva il suo turno di servizio nel cantiere dello Stadio Olimpico di Cortina d’Ampezzo, sede dei prossimi Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Il tragico evento ha riacceso l’attenzione sulle condizioni di lavoro nei cantieri legati ai grandi eventi sportivi.
Le condizioni di lavoro nel cantiere olimpico
Secondo quanto riportato in una nota dall’avvocato Francesco Dragone e dai familiari di Zantonini, il vigilante era impegnato in un turno notturno all’aperto, esposto a condizioni climatiche particolarmente rigide. L’uomo, originario di Brindisi, aveva già espresso più volte preoccupazioni riguardo ai turni notturni prolungati, spesso consecutivi, e alla mancanza di adeguate tutele sul luogo di lavoro. Zantonini era arrivato in Veneto nel settembre 2025 con un contratto a termine, già prorogato, che sarebbe scaduto a fine gennaio.
Nel corso della notte, Zantonini svolgeva la sorveglianza in un gabbiotto, uscendo ogni due ore per compiere ricognizioni nel cantiere. A dare l’allarme sono stati i colleghi, ai quali aveva chiesto aiuto telefonicamente. I soccorritori del 118, giunti tempestivamente, hanno tentato di rianimarlo senza successo. La moglie ha sporto denuncia ai carabinieri; il pubblico ministero Claudio Fabris ha disposto l’autopsia sulla salma per accertare le cause del decesso.
La sicurezza nei cantieri e le Olimpiadi Milano Cortina 2026
La vicenda ha riportato sotto i riflettori il tema della sicurezza sul lavoro nei cantieri olimpici, con particolare riguardo alle condizioni climatiche difficili e ai turni di lavoro notturni in ambienti esterni. Le Olimpiadi Invernali del 2026, che si terranno dal 6 al 22 febbraio tra Milano e Cortina, coinvolgeranno 16 discipline sportive e più di 3.500 atleti provenienti da 93 paesi, con un programma articolato su 15 sedi diverse, tra cui il cantiere dello Stadio Olimpico di Cortina.
L’incidente mortale sottolinea l’importanza di garantire tutele adeguate e condizioni di lavoro sicure per tutti gli operatori impegnati nei preparativi di un evento internazionale di tale portata, a pochi mesi dall’avvio ufficiale della manifestazione sportiva.
Le indagini attualmente in corso dovranno fare luce sulle dinamiche dell’accaduto, mentre la famiglia di Zantonini chiede un approfondimento giudiziario per accertare le responsabilità e prevenire futuri incidenti simili.






