Roma, 22 gennaio 2026 – Valentino Garavani, icona mondiale della moda italiana, è stato ricordato con grande stima e riconoscenza nel corso della camera ardente allestita a Roma. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha definito lo stilista un vero “genio italiano” e un “gigante della moda” che, insieme ad altri maestri come Giorgio Armani, ha portato lo stile italiano nel mondo, esaltandone l’eccellenza e l’unicità.
L’eredità di Valentino e il Made in Italy nel mondo

Il ministro Urso ha sottolineato come l’eredità di Valentino non sia confinata al passato, ma viva attraverso il Made in Italy, sinonimo riconosciuto a livello globale di qualità e stile distintivo: “È grazie a lui se l’Italia ha saputo segnare in modo inconfondibile un design diventato lo stile stesso del Paese”. Valentino, nato a Voghera nel 1932 e scomparso lo scorso 19 gennaio a Roma, ha fondato un marchio che ha rappresentato l’alta moda italiana a partire dagli anni cinquanta, affermandosi a livello internazionale con un’estetica raffinata e un’eleganza senza tempo.
La sua carriera iniziò con studi a Milano e Parigi, dove si formò presso l’École de la chambre syndicale de la couture parisienne, esperienza che influenzò profondamente il suo stile. Tornato in Italia, avviò la propria maison nella capitale nel 1959, superando le difficoltà iniziali grazie alla collaborazione con il compagno e socio Giancarlo Giammetti, che gestì l’aspetto commerciale dell’azienda.
Un simbolo di stile e innovazione
Negli anni Sessanta Valentino consolidò la sua fama presentando la prima collezione haute couture alla Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, evento che segnò il suo debutto internazionale. Nel 1967 ricevette il prestigioso Neiman Marcus Award grazie alla sua celebre “collezione senza colore”, che introdusse tonalità sobrie e neutre, diventate il tratto distintivo del suo marchio.
Gli anni Settanta e Ottanta videro l’espansione della maison, con l’apertura di boutique nelle capitali della moda come Londra, Parigi, New York e Tokyo, e l’introduzione di linee prêt-à-porter, profumi e accessori. Valentino rimase un punto di riferimento per un jet set internazionale, creando collezioni che combinavano eleganza classica e modernità, e mantenendo un dialogo costante con le più importanti testate di moda.
Adolfo Urso, intervenuto alla camera ardente, ha ricordato come Valentino abbia contribuito a far conoscere nel mondo un’immagine di Italia basata sull’alta qualità e sulla capacità creativa che ancora oggi rappresenta uno dei pilastri dell’economia nazionale e della cultura italiana. L’omaggio al couturier testimonia l’importanza di un patrimonio artistico e imprenditoriale che continua a influenzare la moda e lo stile globale.






