Firenze, 27 febbraio 2026 – Un drammatico episodio di violenza ha scosso questa mattina la periferia di Firenze, in via Reginaldo Giuliani, dove un uomo di 33 anni è stato trovato senza vita all’interno di un’abitazione. Le forze dell’ordine intervenute sul posto procedono con l’ipotesi di omicidio, a seguito del rinvenimento di ferite da arma da taglio sulla vittima.
Ritrovamento e primi accertamenti

L’intervento dei carabinieri e del pubblico ministero Andrea Cusani è avvenuto in una palazzina di due piani, situata non lontano dalla stazione ferroviaria di Firenze Rifredi, in una zona periferica della città. La struttura, recentemente ristrutturata, ospita diversi appartamenti. All’interno dell’abitazione teatro del fatto di sangue sono state inoltre trovate due persone ferite, un trentenne e un cinquantenne, che sono state immediatamente soccorse e trasportate in condizioni gravi all’ospedale di Careggi.
Gli investigatori stanno raccogliendo elementi per ricostruire la dinamica dell’accaduto, mentre le indagini proseguono senza escludere alcuna pista. La presenza di ferite da arma da taglio sul corpo della vittima ha portato le autorità a orientarsi verso l’ipotesi di un omicidio consumato con un’arma bianca. Al momento non sono state diffuse ulteriori informazioni sulle condizioni delle persone ferite o sui possibili moventi.
Contestualizzazione storica e territoriale
L’area in cui si è verificato il delitto, conosciuta per la sua vicinanza a importanti snodi ferroviari e per la presenza di realtà residenziali in espansione, fa parte della più ampia città metropolitana di Firenze, capoluogo della regione Toscana. Firenze, con i suoi oltre 360.000 abitanti, rappresenta un centro storico, culturale ed economico di rilievo nazionale e internazionale. La periferia, spesso teatro di episodi legati a tensioni sociali, è al centro di numerosi interventi di riqualificazione urbana, come quelli in corso per la tramvia verso Bagno a Ripoli.
Il caso di oggi si inserisce in un contesto cittadino che, nel passato, ha visto drammatici episodi di violenza, tra cui i noti delitti attribuiti al cosiddetto “Mostro di Firenze”, che tra il 1968 e il 1985 ha sconvolto la Toscana con una serie di duplici omicidi. Sebbene non vi siano elementi che colleghino direttamente l’attuale vicenda a quei fatti, la storia criminale dell’area richiama l’attenzione sulle difficoltà investigative e sulle tensioni sociali che possono emergere in zone periferiche e popolose.
Il pubblico ministero Andrea Cusani, già noto per la sua attività in diverse inchieste giudiziarie fiorentine, coordina le indagini in corso. Sul posto restano operativi i carabinieri per ulteriori rilievi tecnici e per l’acquisizione di testimonianze utili a chiarire la dinamica dell’evento.
Le autorità mantengono la massima riservatezza, ma la vicenda è destinata a svilupparsi nelle prossime ore con l’acquisizione di nuovi elementi e l’esito degli accertamenti.





