Bruxelles, 2 gennaio 2026 – La Commissione europea ha confermato il proprio impegno nel coordinare gli aiuti alla Svizzera in seguito al devastante incendio che ha colpito Crans-Montana, località turistica nel Vallese. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha espresso profonda solidarietà con il popolo svizzero e ha assicurato che l’Unione europea continuerà a fornire supporto secondo le necessità emergenti.
Crans-Montana, coordinamento europeo degli aiuti alla Svizzera
In una nota ufficiale, Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Siamo pienamente solidali con la Svizzera: la Commissione sta coordinando gli aiuti offerti dai Paesi di tutta Europa e continueremo a fornire assistenza secondo necessità“. Il tragico incendio di Crans-Montana ha segnato un inizio d’anno drammatico per numerose famiglie, con perdite umane che hanno profondamente colpito la comunità locale. “Il mio cuore è rivolto alla comunità in lutto, alle vittime, ai loro familiari e a tutti coloro che hanno perso i propri cari“, ha aggiunto la presidente, sottolineando l’importanza di un sostegno reciproco in momenti così difficili.
Parallelamente, la commissaria europea per l’uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha ringraziato i Paesi che hanno prontamente offerto aiuto concreto e ha ribadito che la Svizzera può contare sul pieno sostegno dell’Unione europea.

Interventi operativi e assistenza medica
Il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea è stato attivato immediatamente dopo la richiesta della Svizzera dopo la strage di Crans-Montana, facilitando una risposta rapida e coordinata. Finora, 21 Paesi europei hanno offerto assistenza: 18 per il trattamento medico, 9 per il trasporto dei pazienti e 6 per l’invio di esperti specializzati.
In particolare, sono stati evacuati 24 pazienti gravemente ustionati verso ospedali in Belgio, Francia, Germania e Italia. La logistica del trasporto medico è stata garantita da Francia, Italia, Lussemburgo, Romania e Svizzera stessa. A supporto degli ospedali svizzeri di Losanna e del Vallese, sono attivi team di valutazione delle ustioni provenienti da Francia e Italia, che forniscono competenze altamente specialistiche nella cura delle ferite da ustione.
Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’Ue ha inviato due ufficiali di collegamento in Svizzera per supervisionare le operazioni di evacuazione medica e mantenere un contatto diretto con le autorità nazionali. Il centro rimane in stretto contatto con i servizi svizzeri, pronto a coordinare ulteriori evacuazioni nei prossimi giorni qualora necessario.
Il Meccanismo di protezione civile europeo, attivo dal 2001, ha gestito oltre 820 richieste di assistenza sia all’interno dell’Unione che al di fuori, tra cui operazioni di evacuazione medica da zone di crisi come Ucraina e Gaza. Oltre ai Paesi membri dell’UE, partecipano a questo meccanismo anche dieci Stati terzi, tra cui Albania, Norvegia, Turchia e Serbia.






