Milano, 17 marzo 2026 – Proseguono le indagini sulla tragedia del tram deragliato lo scorso 27 febbraio in viale Vittorio Veneto a Milano, che ha causato due morti e oltre cinquanta feriti. La Procura di Milano, insieme alla Polizia locale, sta effettuando verifiche su una telefonata intercorsa tra l’autista indagato, Pietro Montemurro, e un collega, un ispettore controllore di esercizio, pochi minuti prima dell’incidente.
Il contatto telefonico al centro delle indagini
Secondo le ricostruzioni emerse, la chiamata sarebbe avvenuta circa 15 minuti prima dello schianto. L’autista, dopo essersi fatto male all’alluce sinistro mentre aiutava un passeggero in sedia a rotelle a salire sul tram, avrebbe contattato il collega senza però rivolgersi alla centrale operativa di Atm, come previsto dai protocolli. Le autorità stanno analizzando dettagliatamente i cellulari sequestrati per collocare la conversazione su una timeline precisa secondo per secondo e verificare se possa essere stata in qualche modo causa o concausa del deragliamento.
L’ipotesi di una distrazione dell’autista resta una delle piste principali, ma le verifiche non escludono ancora un possibile guasto tecnico al mezzo. Per questo motivo, sono stati disposti ulteriori accertamenti sulla scatola nera del tram e una consulenza cinematica per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Dettagli sul caso del tram deragliato a Milano
Pietro Montemurro, autista esperto con 35 anni di servizio, è indagato per disastro ferroviario colposo, omicidio e lesioni colpose. Il suo legale ha smentito che stesse usando il cellulare durante la guida. L’uomo ha riferito di aver avuto un malore e un dolore alla gamba prima del deragliamento.
L’incidente ha coinvolto il nuovo modello Tramlink, un tram bidirezionale di 25 metri che aveva iniziato a circolare da poche settimane. Il mezzo, uscito dai binari mentre procedeva a velocità sostenuta, ha sbandato all’incrocio con via Lazzaretto, dove ha imboccato erroneamente una deviazione a sinistra prima di schiantarsi contro un palazzo.
Le indagini proseguono con l’acquisizione di documenti, registrazioni e messaggi dalla centrale operativa Atm per chiarire ogni dettaglio di questa tragedia che ha scosso la città di Milano.






