Palermo, 29 gennaio 2026 – Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3,7 è stata registrata a Blufi, piccolo comune situato nel versante meridionale delle Madonie, in provincia di Palermo. Il sisma è avvenuto nella notte, suscitando preoccupazione tra gli abitanti del territorio caratterizzato da una sismicità media (zona 2). Nella stessa notte, un altro evento sismico è stato rilevato anche vicino ad Amatrice, nel centro Italia.
Impatto e monitoraggio del terremoto a Palermo
La scossa di magnitudo 3,7 ha interessato un’area con bassa densità abitativa ma comunque abitata, creando momenti di apprensione soprattutto nelle frazioni come Ferrarello, dove la popolazione è particolarmente legata alle tradizioni e alle feste religiose locali, come quelle dedicate a San Giuseppe e alla Madonna dell’Olio, patrona del comune.
Gli enti di Protezione Civile e i vigili del fuoco continuano a monitorare la situazione per valutare eventuali danni strutturali, mentre gli esperti sottolineano l’importanza della preparazione in una regione classificata come a rischio sismico medio. L’evento conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle aree interne della Sicilia, spesso trascurate nonostante la loro vulnerabilità geologica.
Rischi e prevenzione nelle aree sismiche siciliane
La provincia di Palermo, pur non essendo tra le più colpite da grandi terremoti, rientra nelle zone con pericolosità sismica media. Le amministrazioni locali, con a capo il sindaco Calogero Puleo dal giugno 2022, hanno adottato piani di emergenza per garantire la sicurezza della popolazione. Il territorio comunale di Blufi, pur piccolo, svolge un ruolo significativo nel contesto delle Madonie, sia dal punto di vista paesaggistico che culturale, e ogni evento sismico impone un’attenta valutazione del patrimonio abitativo e storico, tra cui il Santuario della Madonna dell’Olio, risalente all’VIII secolo.





