Bergamo, 31 marzo 2026 – Un episodio che ha destato forte allarme si è verificato giovedì scorso in un centro sportivo di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, dove un uomo di 30 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona aggravato per aver tentato di rapire un bambino di 8 anni, spacciandosi per suo padre.
Tentativo di rapimento negli spogliatoi di un centro sportivo
L’uomo, di nazionalità pachistana e residente a Dalmine, senza precedenti penali, si è presentato negli spogliatoi al termine di un allenamento sostenendo falsamente di essere il genitore del minore. Il bambino, anch’egli di origine straniera ma non pachistana, ha immediatamente riconosciuto la menzogna e ha avvisato l’allenatore, segnalando che quell’uomo non era suo padre. Nel frattempo l’uomo ha tentato di allontanarsi, ma è stato prontamente bloccato dai genitori di altri bambini presenti al centro sportivo, i quali hanno subito chiamato il numero d’emergenza 112.
Il 30enne è stato quindi fermato dai carabinieri e posto in stato di arresto. Davanti al giudice per le indagini preliminari, il giovane non ha fornito spiegazioni riguardo al suo comportamento. Il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, confermando la gravità del reato di tentato sequestro di persona aggravato dal fatto che la vittima è un minore.
Reazioni e contesto
L’episodio ha suscitato preoccupazione nella comunità locale, evidenziando l’importanza della vigilanza e della tempestività nell’intervento da parte di genitori e operatori del settore sportivo rivolto ai minori. L’intervento del bambino stesso, che ha saputo riconoscere e denunciare l’impostore, è stato determinante per evitare conseguenze più gravi.
Il caso si inserisce in un contesto nazionale in cui la tutela dei minori resta una priorità assoluta, con le forze dell’ordine sempre vigili nel prevenire e reprimere tentativi di rapimento o altre forme di violenza ai danni dei più giovani.





