Una notte di festa si è trasformata in tragedia a Crans-Montana, rinomata località sciistica alpina di lusso in Svizzera, dove un’esplosione seguita da un vasto incendio ha colpito il bar Le Constellation, causando almeno 40 morti e una decina di feriti, secondo il bilancio diffuso dai media locali. Tuttavia, alcune testate parlano di numeri potenzialmente molto più alti. Le autorità hanno isolato l’area e avviato indagini per chiarire le cause dell’accaduto.
La procuratrice svizzera ha dichiarato che è stata esclusa l’ipotesi di un attentato terroristico.
L’esplosione e l’incendio a Crans-Montana
Secondo quanto riportato dalla Radiotelevisione Svizzera, il rogo sarebbe scoppiato nella notte in seguito a una o più esplosioni. La prima deflagrazione si sarebbe verificata intorno all’1:30 nel seminterrato del locale, mentre all’interno del bar si trovavano oltre cento persone. Le immagini diffuse dai media mostrano l’edificio avvolto dalle fiamme, con numerosi mezzi di soccorso impegnati nelle operazioni di emergenza.
Le prime informazioni indicano che l’incendio non sarebbe di origine dolosa. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, viene citata una possibile causa accidentale, forse legata all’utilizzo di dispositivi pirotecnici. Al momento, le autorità mantengono la massima cautela, sottolineando che sarà necessario attendere l’esito delle verifiche tecniche per accertare con certezza la dinamica dell’esplosione.
Soccorsi, area chiusa e preoccupazione internazionale
L’area di Crans-Montana interessata dall’incidente è stata completamente chiusa al pubblico ed è stata istituita una no-fly zone per facilitare le operazioni di soccorso. Fonti mediche locali hanno riferito che gli ospedali della zona sono sovraccarichi, in particolare per la gestione di pazienti con ustioni. Un medico ha lanciato un appello alla popolazione, invitando a dimostrare solidarietà e a evitare comportamenti che possano ulteriormente gravare sul sistema sanitario.
La polizia svizzera ha attivato un numero verde dedicato alle famiglie delle possibili vittime. In supporto alle squadre locali è intervenuto anche un elicottero della Protezione civile, con tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e personale medico a bordo, su richiesta delle autorità elvetiche.
La tragedia ha suscitato attenzione anche a livello internazionale. La Farnesina ha comunicato che il Ministero degli Esteri e il Consolato italiano a Ginevra stanno seguendo da vicino la situazione, verificando l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani in coordinamento con le autorità locali. Il ministro Antonio Tajani è stato informato dell’evolversi degli eventi, mentre le indagini proseguono per fare piena luce su una delle notti più drammatiche vissute dalla celebre località alpina.






