Ancona, 26 marzo 2026 – La vicenda dello spreco di sacche di plasma presso il Dipartimento Interaziendale Regionale di Medicina Trasfusionale dell’ospedale regionale di Torrette di Ancona ha acceso un acceso dibattito pubblico e istituzionale, con l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Ancona e l’avvio di accertamenti interni da parte dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (AOUM).
Indagine della Procura e sopralluogo dei Nas
La Procura di Ancona ha avviato un fascicolo contro ignoti per approfondire gli aspetti legati allo spreco di plasma, a seguito dell’esposto presentato dal consigliere regionale Andrea Nobili, esponente di Alleanza Verdi Sinistra. L’indagine mira a identificare eventuali responsabilità e tipologie di reato, valutando se il caso possa configurare fattispecie penali. I carabinieri del Nas si sono recati ieri presso l’ospedale di Torrette per un sopralluogo, senza però procedere a sequestri, mentre si continua a verificare se siano state ignorate segnalazioni interne che avrebbero potuto prevenire lo spreco.
Polemiche e iniziative interne all’AOUM
Parallelamente, l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche ha presentato un esposto per la diffusione di immagini e comunicazioni di lavoro riservate, ritenute una violazione della privacy. L’ente ha inoltre costituito una commissione tecnica interna incaricata di ricostruire i fatti e individuare eventuali responsabilità nell’ambito della gestione del plasma.
Il caso ha sollevato un acceso dibattito anche in Consiglio regionale, con richieste da parte delle opposizioni di inviare gli atti alla Procura per un’indagine approfondita. L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ha precisato che, pur se la Regione indica circa 300 sacche di plasma sprecate a causa di una criticità legata alla carenza di personale per un solo giorno, si stanno conducendo verifiche per chiarire la situazione.
Il plasma è una risorsa preziosa per la produzione di farmaci salvavita e la sua gestione efficiente è cruciale per il Servizio sanitario nazionale, che punta all’autosufficienza attraverso la raccolta volontaria e periodica. Il Centro nazionale sangue sta monitorando la vicenda per valutare eventuali iniziative di competenza.





