Milano, 2 febbraio 2026 – Proseguono le indagini sulla sparatoria avvenuta nel quartiere Rogoredo, dove un uomo di 30 anni, Liu Wenham, ha aperto il fuoco contro le forze dell’ordine, dopo aver sottratto una pistola a una guardia giurata. Il bilancio dell’intervento vede il 30enne in condizioni gravissime, ricoverato in coma all’ospedale Niguarda, e quattro agenti delle unità speciali Uopi iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di lesioni colpose, ma con la scriminante dell’uso legittimo delle armi.
La dinamica della sparatoria a Rogoredo e i reati contestati
L’episodio è accaduto nel pomeriggio di domenica 1° febbraio in piazza Mistral, zona Rogoredo, nota per la presenza di spaccio e degrado. Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, Liu Wenham, cinese irregolare in Italia con precedenti per aggressioni e diversi controlli di polizia, aveva aggredito una guardia giurata in via Caviglia, sottraendogli la pistola e colpendolo con una mazza di ferro. Successivamente, armato della pistola rubata, è stato visto camminare con l’arma in mano e ha fatto ingresso armato in un condominio, dove ha minacciato alcuni residenti.
Gli agenti delle Uopi, intervenuti dopo la segnalazione, lo hanno individuato per strada e hanno cercato di fermarlo. Wenham ha reagito sparando un colpo di pistola che si è conficcato nel parafango di una jeep blindata della polizia, senza però colpire gli agenti. Nella risposta al fuoco, due colpi hanno raggiunto il 30enne, ferendolo gravemente a un braccio e al volto.
Nel fascicolo aperto dalla Procura di Milano, coordinata dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Simona Ferraiuolo, Wenham è indagato per tentato omicidio aggravato nei confronti dei quattro poliziotti, rapina aggravata della pistola, lesioni aggravate nei confronti della guardia giurata e minacce gravi rivolte ai condomini e agli agenti di polizia. I quattro poliziotti, iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto a garanzia, sono accusati di lesioni colpose, ma la procura ha indicato la scriminante della legittima difesa e dell’uso legittimo delle armi, che prevede la non punibilità del pubblico ufficiale che reagisce a una violenza o resistenza.
Il profilo di Liu Wenham
Liu Wenham, trentenne senza residenza stabile e con un lungo elenco di controlli della polizia, era noto alle forze dell’ordine per i suoi frequenti comportamenti violenti e per problemi psichiatrici. Nei giorni precedenti alla sparatoria era stato fermato più volte: aveva minacciato persone con bastoni, aggredito guardie giurate e mostrato segni di disagio psicologico, tanto da essere stato anche ricoverato brevemente in reparto psichiatrico.
Il suo tentativo di procurarsi un’arma vera è culminato con la rapina ai danni della guardia giurata, episodio che ha fatto scattare l’intervento delle forze di polizia. Le unità specializzate Uopi, con addestramento d’élite e mezzi blindati, hanno reagito prontamente al conflitto a fuoco, evitando che l’uomo potesse ferire ulteriormente qualcuno.
Le autorità hanno inoltre disposto accertamenti sulle condizioni psichiatriche di Wenham e su alcuni episodi di violenza e minacce precedenti alla sparatoria. L’iscrizione degli agenti nel registro degli indagati permette loro di partecipare attivamente alle indagini e di avvalersi di consulenti per chiarire la dinamica e dimostrare la legittima difesa.






