Napoli, 10 marzo 2026 – Nella notte appena trascorsa, alle ore 00:03 italiane, un terremoto di magnitudo ML 5.9 ha scosso il mare al largo della costa campana. L’evento, rilevato dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si è distinto per la sua notevole profondità, stimata intorno ai 414 chilometri sotto il livello del mare.
Napoli, evento sismico di profondità eccezionale
Secondo quanto riportato dall’INGV, la profondità del sisma rappresenta un’anomalia rispetto ai terremoti tipici del territorio italiano, che si manifestano prevalentemente nella crosta superiore terrestre. Questa significativa profondità indica un’attività che coinvolge le parti più profonde della litosfera, ben al di sotto delle comuni zone sismogenetiche della penisola italiana.
Impatti e monitoraggio dopo il terremoto
Al momento non sono stati segnalati danni o conseguenze dirette sulla popolazione o sulle infrastrutture costiere. L’evento è stato avvertito principalmente nelle aree vicine al luogo della scossa, senza causare allarmi per ulteriori scosse o emergenze. Le autorità competenti e l’INGV continuano a monitorare attentamente la situazione, garantendo aggiornamenti tempestivi in caso di variazioni significative.
La costa campana, nota per la sua posizione geografica nel Mar Tirreno, si trova in una zona di transizione sismica, ma terremoti di tale profondità e magnitudo sono rari. L’evento di questa notte, pertanto, rappresenta un dato di particolare interesse per la comunità scientifica impegnata nello studio della sismicità italiana.
Il sisma è stato localizzato con precisione grazie alle reti di rilevamento sismico distribuite sull’intero territorio nazionale, confermando ancora una volta l’importanza di tali sistemi per la prevenzione e la gestione del rischio sismico.
Terremoto nei Campi Flegrei: la scossa più forte in 40 anni
Un terremoto di magnitudo 4.2 con epicentro nell’area dei Campi Flegrei ha causato nella notte disagi significativi alla circolazione ferroviaria nell’area nord di Napoli e sulla linea ad alta velocità. Le ripercussioni si sono fatte sentire soprattutto alla Stazione Termini di Roma, dove i ritardi hanno raggiunto anche le due ore.
Alle 3:35 della scorsa notte, una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con epicentro tra Bagnoli e Pozzuoli, a una profondità di 3 chilometri. Questo evento rappresenta la scossa più intensa nell’area flegrea degli ultimi quarant’anni, inserendosi in un più ampio sciame sismico iniziato il giorno precedente con oltre 60 scosse.
Nonostante la forte percezione del sisma da parte della popolazione che ha indotto molte persone a scendere in strada, la Protezione Civile ha confermato che dalle prime verifiche non risultano danni a persone o strutture. Tuttavia, in alcune zone, come via Eurialo a Bagnoli, si sono registrate cadute di calcinacci. Le scuole di Pozzuoli sono rimaste chiuse per precauzione, con riapertura prevista per giovedì, fatta eccezione per due plessi soggetti a ulteriori controlli.
Caos e ritardi sulla rete ferroviaria: ripresa graduale dei collegamenti
Il sisma ha provocato la sospensione della circolazione ferroviaria nelle prime ore della mattina nelle stazioni di Napoli e provincia, inclusa Napoli Centrale, e sulle linee ad alta velocità Roma–Napoli–Salerno, Napoli–Villa Literno, Napoli–Aversa e Napoli–Torre Annunziata. I controlli tecnici, iniziati alle 4 di notte, hanno riguardato binari e linee aeree, con l’impiego di carrelli specializzati.
Alle 9:30, Trenitalia ha comunicato l’avvio della graduale ripresa del servizio, ma durante la mattinata si sono registrati ritardi diffusi dai 25 fino a oltre 120 minuti, con cancellazioni e variazioni di orario soprattutto per i treni ad alta velocità in partenza o diretti verso Milano, Torino, Firenze, Venezia e Bolzano. La situazione più critica si è verificata presso la Stazione Termini a Roma, dove i passeggeri hanno affrontato disagi e lunghe attese. Anche i treni regionali hanno subito ritardi o sono stati sospesi in alcuni casi.
Le autorità regionali e la Protezione Civile continuano a monitorare l’evolversi della situazione, mentre è stata convocata una riunione tecnica sulla sicurezza delle infrastrutture e dei trasporti nell’area flegrea. Intanto, il presidente della Regione Campania ha richiesto lo sblocco urgente dei finanziamenti per interventi di messa in sicurezza delle reti viarie e ferroviarie.






