Torino, 10 aprile 2026 – Un episodio che solleva gravi preoccupazioni sulla sicurezza all’interno del carcere torinese ha portato all’arresto di un avvocato di 56 anni, iscritto all’Ordine di Torino. L’uomo, specializzato in diritto civile e di famiglia, è stato sorpreso mentre consegnava quattro panetti di sostanza presumibilmente stupefacente a un proprio assistito durante un colloquio nel carcere cittadino.
Arresto in carcere: avvocato sorpreso con droga
L’operazione è stata condotta dal personale di polizia penitenziaria all’interno della sala colloqui del penitenziario torinese. L’avvocato è stato immediatamente fermato e arrestato con l’accusa di cessione di sostanze stupefacenti a un detenuto. La notizia ha subito trovato eco nel sindacato Osapp, che ha rivolto un plauso agli agenti coinvolti nell’intervento, sottolineando tuttavia una situazione di emergenza ormai persistente.
Osapp denuncia: emergenza droga e sicurezza carceraria a rischio
Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, ha espresso forte preoccupazione per la sicurezza nel carcere di Torino, definendo il contesto come «tutto fuori controllo». Il sindacato ha posto l’accento non solo sull’introduzione di droga all’interno della struttura, ma anche sul fenomeno del lancio di telefonini dall’esterno. In risposta a questa emergenza, proprio nella giornata odierna l’Osapp ha richiesto alla prefettura un rafforzamento dei controlli perimetrali, ipotizzando anche l’eventuale impiego dell’esercito e la mobilitazione di almeno 50 unità aggiuntive di polizia penitenziaria.






