Milano, 15 dicembre 2025 – Una vasta operazione delle forze dell’ordine ha portato allo smantellamento di una pericolosa associazione a delinquere composta da 21 persone, specializzata in truffe e furti in abitazione ai danni di anziani. Tra i truffatori arrestati, emerge la figura insolita di una donna di 96 anni, definita la “nonna” del gruppo e ritenuta la mente e il punto di riferimento della banda. Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, sono state avviate nel 2023 e si sono concluse con un’ordinanza cautelare eseguita nei giorni scorsi.
La tecnica del finto carabiniere e il modus operandi
Le vittime erano anziani, spesso sorpresi al rientro nelle proprie abitazioni, avvicinati con astuzia dai truffatori vestiti da falsi carabinieri che mostravano distintivi contraffatti per guadagnare la loro fiducia. Il gruppo criminale entrava nelle case con rapidità, rubando gioielli e preziosi senza che le vittime si rendessero immediatamente conto dell’accaduto. I beni trafugati, del valore stimato di circa 2,5 milioni di euro, venivano poi trasportati all’estero, in particolare in Svizzera e Belgio, dove venivano riciclati tramite imprese compiacenti come gioiellerie e compro oro. Il gruppo utilizzava anche un camper come copertura per spostare la refurtiva.
L’indagine sulla banda di truffatori
L’operazione, denominata “Altro mondo”, è stata condotta dal Nucleo Investigativo di Milano con il supporto di autorità doganali e di sicurezza internazionali. È stata così possibile individuare la base operativa della banda nel quartiere milanese di Muggiano, con radici in un gruppo di origine sinti. Le accuse contestate includono furto, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio, con episodi commessi anche fuori dai confini italiani.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati 43mila euro in contanti, orologi di pregio, lingotti d’oro, borse di marca e numerosi gioielli, oltre a strumenti tecnici come radio trasmittenti, scanner per microspie e pistole scacciacani, alcuni occultati persino in controsoffitti. Nel corso delle indagini erano già stati confiscati altri preziosi e denaro contante per un valore di mezzo milione di euro.
La ‘nonna’ 96enne
Tra gli arrestati figura la donna di 96 anni, di etnia sinti, ritenuta la “capostipite” e il fulcro organizzativo della rete criminale, che gestiva la logistica e coordinava le attività illecite dalla base di Muggiano. Altre due persone, di 30 e 44 anni, di nazionalità italiana, sono state arrestate per furti in abitazione commessi tra Milano, Monza e Livorno, sempre ai danni di anziani. Le misure cautelari dispongono il carcere per sei persone, i domiciliari per nove e l’obbligo di dimora per cinque, mentre una persona era già in stato di detenzione.
Questa operazione rappresenta un colpo significativo alle organizzazioni criminali che sfruttano la vulnerabilità degli anziani con metodi sofisticati, confermando l’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine nazionali e internazionali per combattere fenomeni di criminalità trasnazionale sempre più complessi.






