Parigi, 13 febbraio 2026 – Il Museo del Louvre si trova nuovamente al centro di una vicenda giudiziaria che rischia di scalfire ulteriormente la sua immagine, già segnata dal recente furto dei gioielli della Corona. Questa volta a emergere è una truffa massiccia legata al sistema di biglietteria, che avrebbe coinvolto il museo per circa un decennio, con un danno economico stimato di notevole entità secondo la procura di Parigi.
La frode al sistema di biglietteria del Louvre
Nonostante il clamore del furto di ottobre scorso, questa nuova frode si distingue per la sua protratta durata e la vastità dell’inganno. La truffa avrebbe riguardato la gestione e la vendita dei biglietti, danneggiando gravemente le entrate del museo, che nel 2019 aveva raggiunto quasi 10 milioni di visitatori, confermandolo come il più visitato al mondo. Le indagini sono in corso e coinvolgono diverse figure sospettate di aver manipolato il sistema di vendita, provocando un danno economico che si protrae per quasi dieci anni.
Aggiornamenti sul museo e le attività in corso
Il Louvre, sotto la direzione di Laurence des Cars, continua a essere un fulcro culturale e artistico di rilievo internazionale. Nonostante le difficoltà giudiziarie, il museo è aperto al pubblico, anche se alcune sale sono temporaneamente chiuse per ragioni tecniche non dipendenti dalla struttura, come comunicato ufficialmente il 13 febbraio 2026. Tra le novità più rilevanti, si segnalano la riapertura delle sale dedicate alle pitture spagnole, che ospitano capolavori di El Greco e Goya, e quelle delle opere italiane del XVII e XVIII secolo, recentemente restaurate.
Sul fronte culturale, il museo propone eventi di rilievo, come il recital di piano del maestro Pierre-Laurent Aimard e lo spettacolo dedicato a Georges de La Tour, con l’iconico dipinto “Le Tricheur à l’as de carreau”. Inoltre, si sta preparando una conferenza sul mercato dell’arte durante l’occupazione nazista, un tema cruciale per la ricerca di provenienza delle opere esposte.
Il Louvre tra passato e presente
Fondato ufficialmente nel 1793 per volontà della Rivoluzione francese e trasformato da antica fortezza reale in museo, il Louvre è custode di una collezione di oltre 380.000 oggetti, con 35.000 opere esposte su una superficie di 60.600 metri quadrati. Tra i tesori esposti figurano capolavori come la Gioconda, la Venere di Milo e il Codice di Hammurabi. La struttura stessa, che ha subito trasformazioni per oltre otto secoli, si presenta oggi come un simbolo della cultura mondiale, nonostante le recenti difficoltà legate a scandali e problemi gestionali.
Il pubblico e gli appassionati continuano a seguire con attenzione l’evolversi delle indagini, mentre il museo cerca di mantenere il proprio prestigio e la propria funzione educativa e culturale a livello globale.



