Scafati, 7 gennaio 2026 – A Scafati, in provincia di Salerno, un bambino di appena 13 mesi è stato azzannato dal cane di famiglia, un pitbull. L’aggressione è avvenuta all’interno dell’abitazione e, secondo le prime ricostruzioni, il piccolo ha riportato ferite alla guancia destra. Immediato l’intervento dei soccorsi, che hanno trasferito il bimbo d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli. Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazioni per la vita e le ferite sono considerate lievi.
L’animale è stato affidato al servizio sanitario della Asl territoriale per valutazioni sul comportamento e per garantire la sicurezza. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della tenenza di Scafati, che hanno avviato le indagini per comprendere le circostanze dell’aggressione. Gli investigatori stanno cercando di capire perché il pitbull si sia scagliato contro il bambino, considerando tutti i fattori possibili, dalla gestione dell’animale alle dinamiche domestiche del momento.
Il monito del sindaco di Scafati
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla regolamentazione dell’adozione e della gestione dei cani, soprattutto per le razze considerate più a rischio. Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha sottolineato come situazioni di questo tipo rendano necessarie regole più chiare per garantire la sicurezza delle famiglie. “Sarebbe opportuno un intervento normativo che stabilisca criteri precisi sull’adozione e la gestione dei cani, in particolare nelle abitazioni private”, ha dichiarato il primo cittadino.
Aliberti ha espresso vicinanza alla famiglia coinvolta, anche se non la conosce personalmente, ribadendo l’importanza di rispettare il regolamento comunale già in vigore per la conduzione degli animali nei luoghi pubblici. Queste norme, ha ricordato, servono a proteggere sia le persone sia i cani stessi, prevenendo situazioni potenzialmente pericolose.
La gestione del pitbull e la sicurezza domestica
L’aggressione evidenzia quanto sia importante una gestione attenta e responsabile dei cani, in particolare delle razze note per la loro forza e determinazione. Gli esperti ricordano che la socializzazione precoce, l’addestramento e la supervisione costante dei cuccioli possono ridurre significativamente il rischio di incidenti. È fondamentale che i cani vivano in ambienti sicuri e controllati, soprattutto quando in casa ci sono bambini piccoli.
Situazioni come questa hanno portato diverse amministrazioni a riflettere su possibili restrizioni o obblighi aggiuntivi per i proprietari di animali considerati potenzialmente pericolosi, come l’obbligo di guinzaglio e museruola in contesti pubblici, controlli periodici sul comportamento e corsi di formazione per i proprietari.
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