Cagliari, 21 gennaio 2026 – Il ciclone Harry continua a lasciare pesanti strascichi in Sardegna, Sicilia e Calabria, con danni ingenti e una situazione di emergenza che richiede una risposta immediata e coordinata da parte delle istituzioni. L’assessore sardo del Bilancio e vice presidente della giunta, Giuseppe Meloni, ha sottolineato come sia necessario un periodo di almeno tre settimane per avere un quadro dettagliato e affidabile degli effetti del maltempo, evitando stime affrettate.
Stato di emergenza e interventi finanziari
In un’intervista all’ANSA, Meloni ha evidenziato che la priorità è il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del governo, condizione indispensabile per accedere a procedure semplificate di erogazione delle risorse. Solo così, ha spiegato, si potrà usufruire della contabilità speciale e di un iter accelerato, garantendo un intervento tempestivo nelle aree colpite, in primis la Sardegna.
Riguardo alla possibilità di stanziamenti immediati nella Finanziaria in discussione, Meloni ha chiarito che “stanziamenti alla cieca rischiano solo di allungare i tempi”. Occorre, infatti, prima definire con precisione l’entità dei danni per poi intervenire in modo mirato, anche attraverso una variazione di bilancio o una legge ad hoc. Ha inoltre lanciato un appello affinché la Manovra venga chiusa rapidamente, evitando il protrarsi dell’esercizio provvisorio che potrebbe rallentare la capacità della Regione di rispondere all’emergenza.
Impatti del ciclone Harry e situazione in Sardegna
Il ciclone ha provocato danni diffusi, con forti venti di scirocco che hanno raggiunto raffiche oltre i 100 km/h e onde alte fino a 6 metri lungo la costa del Poetto a Cagliari, dove la spiaggia è stata sommersa dall’acqua e il traffico stradale è stato interrotto. Nel porto di Marina Piccola, la mareggiata ha causato il crollo di una parte del pontile, mentre la statale 195 “Sulcitana” è stata chiusa al traffico per precauzione.
Nel Nuorese il fiume Cedrino desta preoccupazione, con il sindaco di Galtellì che ha allertato la popolazione invitandola a evitare le zone a rischio esondazione. Altri disagi si registrano nelle strade provinciali e comunali a causa di frane e allagamenti, con alcune vie chiuse, come la Statale 389 tra Buddusò e Alà dei Sardi.
Le autorità regionali e locali proseguono nelle attività di monitoraggio e soccorso, mentre si attende la formalizzazione della richiesta di stato di emergenza per poter accelerare gli aiuti alle comunità colpite dal maltempo.






