Roma, 27 febbraio 2026 – Nel corso di un punto stampa tenutosi presso l’aeroporto di Fiumicino, Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Meloni, ha replicato alle numerose accuse che lo vedono coinvolto nei cosiddetti Epstein files.
Salvini: “Mai avuto a che fare con Epstein”
Interpellato sulla vicenda, Salvini ha dichiarato con fermezza di essere stato “tirato in ballo decine di volte” in relazione a Jeffrey Epstein, senza però aver mai avuto alcun rapporto con lui. “Non conoscevo quel soggetto, per fortuna non c’ho mai avuto a che fare“, ha precisato il ministro, sottolineando anche le difficoltà nel reperire documenti completi sulla vicenda: “Non so che documenti mancano, aggiungono, spariscono”.
Il riferimento diretto è ai dossier che riguardano Epstein, il finanziere americano coinvolto in scandali di traffico di minori e abusi, che hanno visto emergere collegamenti con numerose personalità internazionali. Salvini, però, ha rigettato ogni accusa di coinvolgimento personale.
Nessun imbarazzo per la vicinanza all’amministrazione Trump
Riguardo alle critiche per la sua vicinanza politica all’amministrazione Trump, Salvini ha affermato: “Rapporti con l’amministrazione americana ce li hanno tutti i governi al mondo“. Ha inoltre aggiunto che non percepisce alcun imbarazzo e che non crede che gli Stati Uniti, l’Italia, l’Ungheria o la Polonia abbiano problemi legati a queste tematiche.
Il ministro ha anche criticato alcune testate italiane, che lo accusano di poter influenzare decisioni negli Stati Uniti: “Solo qualche sito italiano riesce a dire chi io avrei la forza di chiamare qualcuno negli Usa per cancellare alcune pagine. Figurati! Io fatico a star dietro a quello che succede in Europa”.
Infine, commentando le dimissioni di altri esponenti coinvolti, Salvini ha osservato: “Se qualcuno si dimette vuol dire che qualcosa da rimproverarsi ce l’aveva, vuol dire che delle frequentazioni c’erano”.






