Roma, 26 marzo 2026 – Il questore di Roma, Roberto Massucci, ha firmato oggi il provvedimento che vieta il presidio commemorativo indetto dalla galassia anarchica per ricordare i due anarchici morti venerdì scorso in via Lemonia, mentre assemblavano un ordigno esplosivo. La decisione è stata motivata da ragioni di sicurezza e ordine pubblico, oltre che dal rispetto del sequestro disposto dall’autorità giudiziaria.
Il divieto del presidio commemorativo per gli anarchici morti
La Questura di Roma ha sottolineato che nessun preavviso è stato formalizzato secondo la normativa vigente, condizione indispensabile per autorizzare manifestazioni pubbliche. Inoltre, l’iniziativa è stata giudicata in contrasto con i valori della convivenza civile e democratica, dato che l’ideologia anarchica si oppone all’ordine costituito. Il presidio, infatti, aveva carattere celebrativo di condotte illecite, come l’assemblaggio di ordigni esplosivi, e prevedeva uno spostamento verso il casale teatro della tragedia, circostanza che avrebbe potuto compromettere l’integrità dei luoghi sotto sequestro per le indagini.
Il questore Massucci ha ribadito la necessità di tutelare l’integrità del sito e ha evidenziato la delicatezza dell’evento, che si inserisce in un contesto di tensioni già alte per altre manifestazioni e presidi legati a movimenti antagonisti e pro Palestina a Roma.
Roberto Massucci, il nuovo questore di Roma e la gestione dell’ordine pubblico
Roberto Massucci, insediatosi lo scorso ottobre alla guida della Questura di Roma, vanta una lunga carriera nella Polizia di Stato iniziata nel 1991. Laureato in giurisprudenza e con un master in difesa da armi chimiche e biologiche, Massucci ha ricoperto incarichi di rilievo sia a Verona sia nella Capitale, occupandosi in particolare di ordine pubblico e gestione di grandi eventi, tra cui il Giubileo del 2000 e quello straordinario della Misericordia. La sua esperienza è stata fondamentale per coordinare i servizi di sicurezza in situazioni potenzialmente critiche come quella odierna.
La sua nomina a questore della Capitale è stata accolta con favore dal sindaco Roberto Gualtieri, che ha sottolineato l’importanza della sua competenza nel garantire la sicurezza in una città complessa come Roma.
Parallelamente al divieto del presidio, proseguono le indagini sugli anarchici deceduti, con l’analisi dei loro telefoni cellulari per individuare eventuali complici e mandanti. Nel frattempo, la Questura è impegnata a monitorare possibili tensioni in città, in un contesto segnato da manifestazioni e controlli serrati per prevenire infiltrazioni e disordini.






