Roma, 1 aprile 2026 – In occasione della manifestazione degli anarchici nei pressi del parco degli Acquedotti, la Questura di Roma ha attuato un’operazione di controllo che ha portato a 91 fermi preventivi. Il questore di Roma, Roberto Massucci, ha sottolineato l’importanza di un intervento rigoroso e professionale volto a mantenere l’ordine pubblico e prevenire possibili disordini.
Un segnale di rigore nella gestione delle proteste degli anarchici
Durante una conferenza stampa presso il Distretto Casilino, il questore Massucci ha evidenziato come l’operazione di domenica scorsa sia stata condotta con “grandissima professionalità” da parte di tutte le forze coinvolte. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa 150 persone, avrebbe potuto rappresentare un’occasione di forte conflittualità, ma grazie ai fermi preventivi è stato possibile evitarla.
“Abbiamo dato un segnale forte e chiaro – ha detto Massucci – se si fa un divieto, poi bisogna farlo rispettare”. Il riferimento è ai divieti precedentemente imposti per impedire il raduno degli anarchici, che hanno scelto di commemorare figure come Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, attivisti deceduti e ricordati durante la giornata. Il questore ha infine annunciato che le prossime mobilitazioni saranno seguite “con grande attenzione” per garantire la sicurezza dei cittadini.
Il contesto delle tensioni a Roma
La mobilitazione anarchica, che si è svolta nel quadrante est della Capitale, ha visto momenti di forte pressione sul territorio, con controlli capillari e numerose identificazioni. Le commemorazioni degli attivisti anarchici hanno rappresentato un’occasione di protesta, ma anche di attenzione da parte delle forze dell’ordine, chiamate a gestire un clima di crescente tensione.
Questi eventi si inseriscono in un quadro più ampio di mobilitazioni anarchiche che, negli ultimi tempi, hanno assunto toni più radicali, come dimostrano anche i sabotaggi alle infrastrutture ferroviarie rivendicati dagli stessi gruppi. Le autorità rimangono quindi vigili, in un contesto in cui la sicurezza pubblica si intreccia con la libertà di manifestare.
Roberto Massucci, nominato questore di Roma nel 2024, vanta una lunga esperienza nella gestione dell’ordine pubblico, avendo ricoperto incarichi di rilievo a Verona, Terni e Livorno e avendo partecipato alla pianificazione di grandi eventi come il Giubileo Straordinario della Misericordia. La sua linea di fermezza si riflette nell’azione di contrasto alle manifestazioni non autorizzate e potenzialmente pericolose.
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