Milano, 27 gennaio 2026 – A distanza di un giorno dalla sparatoria avvenuta nel boschetto di Rogoredo, l’area appare completamente deserta. L’episodio ha visto un agente della Polizia di Stato uccidere un 28enne di origine marocchina che puntava un’arma a salve. Oggi, il luogo si presenta come una stradina sterrata disseminata di siringhe, spazzatura e giacigli abbandonati, segno della presenza precedente di spacciatori e senza fissa dimora.
Il silenzio dopo la sparatoria a Rogoredo

Il boschetto di Rogoredo, noto per essere un punto di spaccio e rifugio per persone in difficoltà, è ora un’area deserta e silenziosa. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli in seguito all’incidente che ha scosso la città. La scena del giorno dopo mostra una distesa di rifiuti e materiale sanitario usato, emblemi di una realtà difficile e degradata. La presenza ridotta di persone è anche un segnale della forte tensione che si respira nella zona dopo l’evento tragico.
La figura dell’agente di polizia e il reclutamento
L’agente coinvolto nell’azione è un membro della Polizia di Stato, corpo al quale si accede attraverso un concorso pubblico per esami e titoli. Il percorso di formazione prevede un corso annuale suddiviso in due semestri, con prove fisiche, psico-attitudinali e accertamenti medici. È necessario possedere la cittadinanza italiana, godere dei diritti civili e politici, e superare specifici limiti di età e condizioni ostative.
La qualifica di agente rappresenta il primo gradino della carriera nelle forze di polizia italiane ed è equiparata, a livello NATO, al grado di primo caporale maggiore nelle forze armate. Gli agenti rivestono un ruolo fondamentale come agenti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, impegnati quotidianamente nel mantenimento dell’ordine pubblico e nel contrasto alla criminalità.
Il concorso è aperto non solo ai civili ma anche ai volontari in ferma prefissata, con un articolato sistema di valutazione che comprende prove scritte, test fisici e accertamenti psico-fisici. La formazione teorica e pratica si conclude con la nomina ad agente in prova e l’assegnazione a reparti operativi.
Nel frattempo, le forze dell’ordine continuano a presidiare la zona di Rogoredo per prevenire nuovi episodi di illegalità e garantire la sicurezza dei cittadini. La situazione rimane sotto stretta osservazione anche dalle autorità comunali e regionali, che stanno valutando interventi per riqualificare l’area.






