Roccaraso, 29 gennaio 2026 – Nel cuore della stagione invernale, la località sciistica abruzzese di Roccaraso si prepara a un nuovo weekend segnato da un acceso dibattito sull’afflusso turistico, in particolare quello promosso tramite i social network e i cosiddetti tiktoker. A un anno dall’episodio che vide l’arrivo di circa 200 pullman con migliaia di visitatori, il Comune ha adottato misure restrittive per contenere la pressione sul territorio, mentre il sindaco Francesco Di Donato ribadisce la sua posizione critica nei confronti di questa forma di promozione.
Sindaco Di Donato: “Roccaraso non ha bisogno di promozione dai tiktoker”
Il primo cittadino ha espresso chiaramente il suo punto di vista: “Non ho contatti con queste persone, con i tiktoker, e neanche voglio averne. Roccaraso è gettonata a prescindere, non ha bisogno di questo tipo di promozione, se così si può chiamare”. L’ordinanza comunale limita a 50 il numero di pullman turistici giornalieri, misura che, secondo Di Donato, permette di mantenere la situazione sotto controllo. Attualmente sono già pervenute circa 150 richieste di prenotazione per il weekend, ma la quota massima di autobus autorizzati è già stata raggiunta.
Nonostante ciò, il sindaco sottolinea che la limitazione riguarda solo i bus turistici: “Chiunque può comunque arrivare in auto“. La comunità locale si sta organizzando per gestire al meglio l’afflusso, con misure come la regolazione degli ingressi nei locali pubblici per evitare sovraffollamenti come quelli registrati lo scorso anno.
Tra entusiasmo social e criticità sul territorio
Tra i protagonisti di questo ritorno figurano influencer come Rita De Crescenzo e Antony Sansone, che hanno pubblicamente annunciato il loro ritorno a Roccaraso, invitando i follower a seguirli. Tuttavia, il fenomeno non desta particolari preoccupazioni, almeno per il momento. “Non c’è apprensione né particolari aspettative per il flusso di questo fine settimana in paese, tutto sembra gestibile”, commenta una cittadina di Roccaraso. L’esercente di un bar ha dichiarato che per sicurezza il locale si sta organizzando con un cameriere alla porta “che regoli gli ingressi in caso di numeri ingestibili come l’anno scorso, quando avevamo circa 300 persone contro le solite trenta. Benvenga il lavoro, ma in quelle condizioni speriamo di no”.





