Milano, 3 febbraio 2026 – Una complessa azione legale promossa da Mediaset ha condotto alla rimozione dai principali social network dei contenuti e dei profili di Fabrizio Corona, noto personaggio televisivo e imprenditore italiano, spesso al centro di vicende giudiziarie e mediatiche. “Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli Standard della community Meta“. Così un portavoce di Meta in merito ai profili social di Fabrizio Corona.
Azione legale e interventi dei colossi del web
Dopo una serie di diffide e denunce da parte dell’ufficio legale di Mediaset, le piattaforme Google, Meta e TikTok hanno deciso, come forma di autotutela, di rimuovere i contenuti e i profili riconducibili a Corona. La misura riguarda in particolare la cancellazione del format “Falsissimo”, trasmesso sul canale YouTube di Corona, in cui l’ex re dei paparazzi aveva pubblicato una puntata contenente attacchi a noti conduttori Mediaset e alla famiglia Berlusconi, oltre a riferimenti a Alfonso Signorini.
Nei giorni precedenti, Mediaset aveva ottenuto, tramite una diffida per violazione di copyright, la rimozione di quell’ultima puntata specifica. Tuttavia, Corona aveva ripubblicato la puntata modificata, eliminando le immagini contestate e aggiungendo ulteriori contenuti su Signorini, come annunciato con post e video su Instagram. Il 26 gennaio il giudice civile di Milano, Roberto Pertile, aveva emesso un provvedimento di inibitoria che imponeva a Corona di rimuovere i contenuti diffamatori, di non pubblicarne altri e di consegnare il materiale incriminato. I legali di Corona, gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, hanno segnalato presunte violazioni di tale ordinanza, annunciando un reclamo che sarà valutato da un collegio di giudici civili.

Indagini giudiziarie e denunce in corso
Parallelamente, la Procura di Milano ha aperto diverse inchieste a carico di Fabrizio Corona, che riguardano accuse di revenge porn e diffamazione aggravata. Altre indagini coinvolgono Alfonso Signorini, denunciato dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno per violenza sessuale ed estorsione. Ulteriori contestazioni per concorso in diffamazione e ricettazione riguardano, invece, alcuni manager di Google.
L’episodio si inserisce nel quadro più ampio delle vicende giudiziarie che da anni vedono protagonista Fabrizio Corona, ex socio fondatore dell’agenzia fotografica Corona’s di Milano e figura di spicco nel mondo dello spettacolo e dei media italiani. Nota è la sua storia giudiziaria, segnata da condanne, arresti domiciliari e processi, ma anche da un’intensa attività imprenditoriale e mediatica, con la gestione di format televisivi, pubblicazioni e la recente miniserie Netflix “Fabrizio Corona: Io sono notizia” del 2026.
L’operato di Mediaset, gruppo mediatico di rilievo in Italia con sede a Cologno Monzese e parte del gruppo MFE – MediaForEurope, conferma la sua attenzione verso il rispetto delle normative sul copyright e la tutela della propria immagine e dei propri dipendenti. L’azienda, fondata da Silvio Berlusconi e seconda realtà televisiva nazionale dopo Rai, continua così a esercitare una rigorosa vigilanza sui contenuti diffusi sulle piattaforme digitali.
La difesa di Fabrizio Corona
Questa la posizione della difesa di Fabrizio Corona: “Contro di lui è in atto un’operazione di oscurantismo che non è degna di questo Paese. È censura pura e la gente lo capisce bene“, ha dichiarato Ivano Chiesa, commentando la decisione delle piattaforme digitali di rimuovere e cancellare i contenuti social di Corona e del profilo Falsissimo dopo le puntate dedicate a Mediaset e ad alcuni suoi volti noti.






