Roma, 9 gennaio 2026 – Si è svolta oggi a Primavalle, quartiere della periferia romana, la riapertura della sede della Cgil di Via Michele Bonelli, gravemente danneggiata da un atto intimidatorio avvenuto la scorsa settimana. L’episodio ha suscitato forte preoccupazione ma anche una risposta compatta della comunità sindacale e dei cittadini, che hanno partecipato con determinazione alla manifestazione di solidarietà.
Il corteo e la riapertura: un segnale di resilienza

Questa sera, alcune centinaia di militanti della Cgil hanno preso parte a un corteo partito da piazza San Zaccaria Papa e diretto alla sede di Primavalle. La manifestazione ha segnato la riapertura ufficiale della sede colpita da cinque colpi di arma da fuoco nella notte di mercoledì scorso. “Quando abbiamo trovato i fori di proiettile abbiamo subito avuto un colpo al cuore, ma ci siamo rialzati”, ha dichiarato Natale Di Cola, segretario generale della Cgil Roma e Lazio, a margine dell’evento. “Oggi abbiamo scelto di usare lo slogan ‘Porte aperte’, perché il sindacato è il luogo di cittadinanza e dove le persone hanno risposte”.
Di Cola ha sottolineato l’importanza storica e sociale della sede di Primavalle, frequentata da più di trent’anni dagli abitanti del quartiere, e ha assicurato che “questa grande comunità ha il sostegno di tante realtà e la solidarietà giunta da tutta Italia ci dice che non abbiamo paura e andiamo avanti”. Al corteo hanno partecipato anche lavoratori e rappresentanti delle istituzioni locali, testimoniando la ferma condanna dell’aggressione.
Indagini in corso e solidarietà istituzionale
Le indagini sull’attentato sono affidate alla Digos della Questura di Roma: gli investigatori hanno già recuperato due ogive e stanno analizzando la dinamica dell’accaduto. Al momento non risultano rivendicazioni, ma la natura dell’atto lascia intendere un’intimidazione mirata contro la sede sindacale. La Cgil ha prontamente denunciato l’accaduto e ribadisce che “l’attività sindacale proseguirà senza alcun arretramento”.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha definito l’episodio “gravissimo e inquietante”, evidenziando come “colpire un’organizzazione sindacale significhi colpire uno dei presidi fondamentali della vita democratica e civile di Roma”. Gualtieri ha espresso la sua solidarietà al segretario nazionale Maurizio Landini e a Natale Di Cola. Anche esponenti politici come Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio, e Eleonora Mattia, vicepresidente della commissione antimafia della Regione Lazio, hanno manifestato sostegno alla Cgil e auspicano un rapido chiarimento delle responsabilità.
Il personale della sede, come l’impiegato Antonio Stancampiano, ha evidenziato la vicinanza della comunità locale e la volontà di continuare il lavoro quotidiano al servizio dei cittadini. La segretaria generale della Camera del Lavoro di Roma Nord, Stefania Pomante, ha annunciato investimenti per ampliare e migliorare la sede, ribadendo che “non ci lasceremo intimidire, noi qui stiamo e staremo”.
La Confederazione Generale Italiana del Lavoro, fondata a Roma nel 1944 e con oltre 5 milioni di iscritti a livello nazionale, rappresenta da sempre un punto di riferimento per i diritti dei lavoratori e per la democrazia sindacale. La vicenda di Primavalle conferma ancora una volta il suo ruolo centrale nelle battaglie sociali e civili della capitale e dell’intero Paese.






