Milano, 29 gennaio 2026 – Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla vicenda giudiziaria legata alla strage di Crans-Montana, che ha sconvolto il comprensorio svizzero nel Capodanno 2026. La Regione sta valutando la possibilità di costituirsi parte civile nel processo che si aprirà a seguito dell’incendio che ha provocato 40 morti e oltre 100 feriti, molti dei quali minorenni.
Regione Lombardia valuta la costituzione di parte civile

Intervenuto a margine dell’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso e Reparto Olimpico dell’Ospedale Niguarda di Milano, attrezzature fondamentali in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Fontana ha spiegato di aver avviato degli approfondimenti legali sulla questione. “Abbiamo fatto fare degli approfondimenti, pare che ci si possa costituire parte civile. Non abbiamo ancora la risposta certa, ma appena avremo la conferma sicuramente procederemo in questa direzione”, ha dichiarato il presidente lombardo.
La posizione della Regione Lombardia, da sempre impegnata nella tutela dei suoi cittadini e nella promozione della sicurezza, si inserisce in un contesto giudiziario complesso che vede coinvolti i gestori del locale Le Constellation a Crans-Montana, teatro della tragedia.
La strage di Crans-Montana e il contrattacco dei gestori
Il gravissimo incendio, scoppiato il 1° gennaio 2026 nel locale notturno situato nel comune svizzero, ha provocato la morte di 40 giovani e il ferimento di 116 persone, quasi tutte minorenni. In seguito all’accaduto, sono emerse tensioni e polemiche tra la procura del Vallese e i gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti, difesi da un team legale che ha apertamente contestato le accuse.
Gli avvocati dei Moretti hanno infatti denunciato quella che definiscono una “vendetta” contro i loro clienti, respingendo le accuse di negligenza e di fuga durante l’incendio, e definendo “falsi” alcuni video circolati sui media. In particolare, hanno sottolineato come la fuga dal locale fosse finalizzata a lanciare l’allarme ai vigili del fuoco, e hanno negato ogni coinvolgimento in presunte operazioni finanziarie illecite.
La difesa ha inoltre sollevato dubbi sulle modalità con cui la procura del Vallese ha condotto le indagini, insinuando possibili pressioni esterne, in particolare da parte delle autorità italiane, a seguito di un incontro tra la procuratrice generale Beatrice Pilloud e l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado.
Non mancano poi le critiche ai controlli del Comune di Crans-Montana, ritenuti insufficienti per verificare la sicurezza del locale, con specifico riferimento all’uso di materiali infiammabili, all’ampiezza delle scale di sicurezza e alla gestione delle uscite di emergenza.
La vicenda continua a evolversi, mentre la Regione Lombardia si prepara a seguire da vicino gli sviluppi giudiziari, con l’eventuale costituzione di parte civile a tutela dei diritti delle vittime e delle loro famiglie.
Fonte: alanews - Crans Montana, A. Fontana: "Se avremo conferma, Regione Lombardia si costituirà parte civile"






