Bolzano, 23 marzo 2026 – Si conferma un marcato divario nell’affluenza al referendum tra le province autonome di Bolzano e Trento, con la prima che registra una partecipazione decisamente inferiore rispetto alla seconda. I dati definitivi, rilevati alle ore 23, mostrano una partecipazione complessiva del 30,12% a Bolzano, mentre a Trento si attesta al 52,96%. A Rodengo (Bolzano), solo un abitante su 10 si è presentato alle urne,
Affluenza nelle province di Bolzano e Trento: un confronto netto
In provincia di Bolzano, il dato di affluenza rimane ben al di sotto della media nazionale, che si aggira intorno al 46%. Nel capoluogo, la partecipazione è stata del 47%, mentre a Laives si è fermata al 47,10% e a Bronzolo ha sfiorato il 50% (49,93%). Salorno registra il 46,03%, mentre Merano, Egna e Ora superano di poco il 36%. Al contrario, nelle aree periferiche e nelle valli si registra una partecipazione molto più bassa: Brunico al 28,08%, Bressanone al 32,39%, Appiano al 28,79% e Vipiteno al 28,12%. Ancora più contenuta è la partecipazione nelle località montane come Curon Venosta (11,11%), Martello (11,99%), Ultimo (13,13%) e Valle Aurina (15,63%). Il dato più basso spetta a Rodengo, dove ha votato appena il 10,41% degli aventi diritto, confermando la maglia nera della provincia in termini di partecipazione.
Dall’altra parte, in provincia di Trento l’affluenza si mantiene sensibilmente più alta, con una media generale del 52,96%. Nei comuni di Aldeno e Cimone oltre il 60% degli elettori si è recato alle urne, mentre Frassilongo rappresenta la maglia nera locale con il 35,64%.
Il quadro territoriale e sociale dell’affluenza
Il dato evidenzia un forte divario tra i centri urbani e le aree periferiche, con la provincia di Trento che supera nettamente la partecipazione della vicina provincia di Bolzano. Nel capoluogo di Bolzano, città caratterizzata da una forte presenza di comunità linguistiche e culturali diverse, la partecipazione si attesta attorno al 47%, mentre località più isolate e montane fanno registrare percentuali di voto molto basse.
I seggi della provincia di Bolzano rimarranno aperti anche nella giornata di lunedì fino alle ore 15, consentendo così un’ulteriore finestra per la partecipazione al referendum.
L’ampio scarto tra le due province autonome e tra i diversi territori sottolinea le differenti dinamiche sociali e politiche che influenzano la partecipazione elettorale in Alto Adige e Trentino.






