Milano, 5 febbraio 2026 – Il procedimento giudiziario che vede coinvolto l’avvocato Massimo Lovati si avvicina a una fase cruciale. L’ex legale di Andrea Sempio nel noto caso di Garlasco è stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata nei confronti dello studio legale Giarda, difensore di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi. La decisione è stata presa dalla Procura di Milano, con il pubblico ministero Fabio De Pasquale, che ha fissato l’udienza di apertura del processo per il 26 maggio 2026 davanti alla terza sezione penale.
Lovati, le accuse di diffamazione e il contesto processuale
Le accuse mosse a Massimo Lovati riguardano dichiarazioni rilasciate durante una conferenza stampa nel marzo 2025, quando ancora difendeva Andrea Sempio. Lovati aveva affermato che la prima inchiesta a carico di Sempio, risalente al 2017, fosse frutto di una “macchinazione orchestrata dalla difesa dello studio Giarda” e aveva denunciato una “manipolazione organizzata dagli investigatori dello studio legale” durante il prelievo del DNA. Tali affermazioni sono state ritenute dalla Procura gravemente diffamatorie nei confronti degli avvocati Fabio ed Enrico Giarda, rappresentanti legali dello studio, figli del professor Angelo Giarda.
Per questa ragione, la Procura ha disposto la citazione diretta a giudizio di Lovati, che sarà difeso dall’avvocato Fabrizio Gallo, mentre gli avvocati Giarda sono tutelati dall’avvocata Pia d’Andrea.
Aggiornamenti sul caso Garlasco e Andrea Sempio
Andrea Sempio, oggi 37enne, è al centro di una nuova fase dell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007. Dopo anni di archiviazioni, nel marzo 2025 la Procura di Pavia ha riaperto il caso, notificandogli un avviso di garanzia per omicidio in concorso, sulla base di nuove analisi del DNA che avrebbero confermato la presenza del suo profilo genetico sotto le unghie della vittima. Sempio, che lavora come impiegato in un negozio di telefonia, nega ogni coinvolgimento e si dichiara fiducioso nel procedimento in corso.
Recenti sviluppi hanno visto emergere fotografie inedite scattate il giorno dell’omicidio, che ritraggono Sempio nei pressi della villetta di via Pascoli a Garlasco, a poche ore dal ritrovamento del corpo di Chiara Poggi. Questi scatti sono stati acquisiti dalle forze dell’ordine nell’ambito delle indagini e potrebbero contribuire a chiarire i movimenti di Sempio quel pomeriggio.
Entro il prossimo dicembre è atteso il deposito della perizia genetica che dovrebbe definire con maggiore precisione la compatibilità del DNA rinvenuto, basato su analisi biometriche avanzate. Il fascicolo giudiziario comprende inoltre ulteriori elementi come lo scontrino del parcheggio di Vigevano e altre prove che la Procura intende utilizzare per la richiesta di processo.
Il profilo di Massimo Lovati e il suo ruolo nel caso
Massimo Lovati, figura legale nota per la sua difesa in casi complessi, è oggi al centro di un procedimento penale che potrebbe influire significativamente sul corso delle indagini e sul clima giudiziario che circonda il caso di Garlasco. La sua linea difensiva e le dichiarazioni rilasciate in passato sono oggetto di attenta valutazione da parte degli inquirenti, sottolineando l’importanza di un confronto serrato tra le parti in causa.
Il dibattito legale si intreccia con la complessità delle nuove evidenze scientifiche e delle testimonianze, che rendono il caso sempre più delicato e seguito dall’opinione pubblica.





