Ancona, 24 marzo 2026 – Il caso delle sacche di plasma sprecate nell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) di Torrette di Ancona continua a suscitare forte attenzione e dibattito nel Consiglio regionale delle Marche. La questione, emersa nelle scorse settimane, riguarda la dispersione di sacche di plasma che avrebbero dovuto essere destinate a scopi terapeutici o di ricerca, ma sono state invece gettate a causa di un mancato congelamento entro le 24 ore successive al prelievo.
Le dichiarazioni del presidente Acquaroli e l’istituzione della commissione di verifica
Nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha preso posizione sul caso. Acquaroli ha affermato: “Faremo chiarezza e se ci saranno responsabilità verranno segnalate agli organi competenti. Non è però il caso di strumentalizzare”. Il presidente ha reso noto di aver chiesto personalmente all’assessore alla Sanità di istituire una commissione che verifichi quanto è accaduto, sottolineando che la commissione non nasce per coprire eventuali responsabilità ma per effettuare accertamenti rigorosi.
“Nel sistema sanitario sono impegnate oltre 20mila persone – ha aggiunto Acquaroli – e con tutto lo sforzo non possiamo essere ovunque. Il nostro compito è dare un indirizzo che tuteli la qualità e la sicurezza dei servizi”. Il presidente ha definito la notizia “grave e inaccettabile” e ha ribadito l’impegno della Regione a intervenire tempestivamente per evitare il ripetersi di simili episodi.
La polemica sulle sacche di plasma
La vicenda ha acceso un acceso dibattito politico durante la seduta consiliare dedicata al tema della sanità. La notizia, anticipata da Fanpage, parlava inizialmente di circa sei quintali di plasma sprecati, cifra poi rivista dall’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha stimato un quantitativo inferiore pari a circa 300 sacche da 250 grammi ciascuna. Calcinaro ha attribuito la criticità a una giornata di carenza di personale nei primi giorni di marzo e ha annunciato l’avvio di una commissione interna per approfondire la vicenda.
Tuttavia, le forze di opposizione hanno chiesto un intervento più incisivo. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, ha chiesto che gli atti vengano inviati alla Procura della Repubblica per individuare eventuali responsabilità penali, sostenendo che una semplice verifica interna non sia sufficiente. Anche il consigliere Massimo Seri, della lista Ricci presidente, ha insistito sulla necessità di una vera e propria indagine.
Dal canto suo, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Putzu, ha invitato a evitare «sciacallaggio politico» e ha espresso fiducia nel fatto che verrà fatta chiarezza.
Anche altri consiglieri come Andrea Nobili di Alleanza Verdi e Sinistra e la consigliera Micaela Vitri del Pd hanno chiesto azioni immediate, con Nobili che ha parlato di un esposto in Procura e Vitri che ha denunciato un grave fallimento gestionale e un danno alla fiducia dei donatori di sangue.
Le misure adottate dalla Regione per il potenziamento del sistema trasfusionale
In risposta all’emergenza, l’assessore Calcinaro ha illustrato il piano di intervento della Regione Marche. Ha annunciato il potenziamento temporaneo del Dipartimento interaziendale regionale di medicina trasfusionale (Dirmt), con l’inserimento di sei unità di personale aggiuntivo: quattro provenienti dall’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona e due dall’ospedale di Torrette.
Calcinaro ha sottolineato che la raccolta del sangue non può fermarsi, poiché sarebbe un segnale controproducente, e ha assicurato che la situazione è ora sotto controllo grazie alle soluzioni messe in campo. Ha inoltre confermato l’intenzione di procedere nei prossimi mesi con assunzioni stabili per rafforzare il Dirmt, la cui carenza di personale era già stata segnalata nel 2024 dal Partito Democratico.
L’assessore alla Sanità ha concluso ribadendo l’importanza di fare chiarezza per rispetto verso tutti i donatori e per garantire la massima sicurezza e qualità nella gestione del plasma e delle trasfusioni.





