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Peter Thiel parla dell’Anticristo a Roma: il ciclo di lezioni che fa discutere il Vaticano

Per Thiel non si tratta di un tema nuovo. L’imprenditore ha più volte scritto e parlato pubblicamente dell’Anticristo

by Alessandro Bolzani
15 Marzo 2026
Peter Thiel

Peter Thiel | Photo by Gage Skidmore licensed under CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/deed.en) - Alanews.it

La presenza di una figura di primo piano della Silicon Valley a pochi passi dal Vaticano sta alimentando un acceso dibattito nel mondo cattolico e accademico. Il protagonista è l’imprenditore tecnologico Peter Thiel, che in questi giorni tiene a Roma una serie di conferenze dedicate a uno dei temi più controversi della tradizione cristiana: l’Anticristo. L’iniziativa, riservata a un pubblico selezionato e organizzata tra domenica e mercoledì, ha suscitato curiosità ma anche numerose polemiche, soprattutto per il luogo in cui si svolge e per il profilo politico e culturale del relatore.

Le lezioni sull’Anticristo alle porte del Vaticano

A pochi passi dalla Santa Sede si svolge dunque un ciclo di quattro incontri in cui Thiel affronta il tema dell’Anticristo, concetto apocalittico che da secoli attraversa il dibattito teologico cristiano. L’iniziativa è diventata rapidamente uno degli appuntamenti più discussi nella capitale italiana, tanto che alcune università cattoliche inizialmente associate al progetto hanno preso pubblicamente le distanze.

Secondo quanto emerso, il programma avrebbe dovuto coinvolgere anche la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, l’ateneo domenicano di Roma noto come Angelicum. L’istituzione è famosa anche perché qui l’allora giovane sacerdote Pope Leo XIV, nato come Robert Prevost, scrisse la sua tesi di dottorato in diritto canonico.

Quando però sui media italiani hanno iniziato a circolare indiscrezioni su presunte “lezioni segrete” sull’Anticristo all’interno dell’università, l’Angelicum ha chiarito ufficialmente di non essere coinvolta nell’organizzazione dell’evento e di non ospitarlo nei propri spazi.

Le università cattoliche prendono le distanze da Thiel

Il chiarimento dell’ateneo romano non è stato l’unico. Anche la Catholic University of America ha precisato di non sponsorizzare né ospitare l’iniziativa, nonostante alcune comunicazioni iniziali facessero riferimento a un progetto collegato all’università.

Secondo le informazioni disponibili, il ciclo di conferenze è stato organizzato da un’associazione italiana, l’Associazione Culturale Vincenzo Gioberti, insieme a un progetto accademico noto come Cluny Institute. L’associazione Gioberti, che prende il nome dal sacerdote e filosofo ottocentesco Vincenzo Gioberti, ha confermato il proprio coinvolgimento, spiegando che l’obiettivo è promuovere il confronto culturale partendo dalla tradizione classica e cristiana.

Secondo il gruppo, proprio questo patrimonio intellettuale sarebbe fondamentale per comprendere la crisi culturale e politica che, a loro avviso, sta attraversando l’Occidente contemporaneo.

L’interesse di Thiel per l’Anticristo

Per Thiel non si tratta di un tema nuovo. L’imprenditore ha più volte scritto e parlato pubblicamente dell’Anticristo, figura biblica che rappresenta l’opposizione a Cristo e che nella tradizione cristiana è spesso collegata alle visioni apocalittiche della fine dei tempi.

In un saggio pubblicato sulla rivista cattolica First Things, il miliardario ricordava come per secoli i cristiani abbiano discusso su queste profezie: chi sarebbe stato l’Anticristo, quando sarebbe apparso e quale messaggio avrebbe diffuso.

Le conferenze romane riprendono in gran parte il modello di un ciclo di lezioni tenuto da Thiel a San Francisco nel settembre scorso. Gli inviti diffusi tra i partecipanti spiegano che le riflessioni del fondatore di PayPal si concentreranno sul rapporto tra scienza, tecnologia e teologia, con riferimenti a diversi pensatori della tradizione occidentale.

Tra gli autori citati figurano lo studioso francese René Girard, il filosofo inglese Francis Bacon, lo scrittore Jonathan Swift, il giurista Carl Schmitt e il cardinale teologo John Henry Newman.

Dalla Silicon Valley alla politica americana

Classe 1967, Thiel è noto soprattutto per essere stato uno dei fondatori di PayPal nel 1998. In quegli anni fece parte del gruppo di imprenditori poi soprannominato “PayPal Mafia”, insieme a figure come Elon Musk, Jeremy Stoppelman, Chad Hurley e Steve Chen.

Dopo la vendita di PayPal a eBay nel 2002 per circa 1,5 miliardi di dollari, Thiel ha fondato il fondo di investimento Clarium Capital Management e ha contribuito alla nascita di Palantir Technologies, società specializzata nell’analisi dei dati.

Negli ultimi anni Palantir ha stretto accordi con l’agenzia federale americana U.S. Immigration and Customs Enforcement per facilitare l’identificazione e la deportazione delle persone oggetto delle operazioni di controllo sull’immigrazione.

I legami di Thiel con Trump e JD Vance

Oltre al ruolo nel mondo tecnologico, Thiel è noto per le sue relazioni con la politica statunitense. È stato tra i sostenitori di Donald Trump già durante la sua prima presidenza e continua a mantenere rapporti con ambienti vicini alla Casa Bianca.

Allo stesso tempo è considerato molto vicino all’attuale vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance. L’imprenditore ha investito milioni di dollari nella sua campagna per il Senato, contribuendo in modo decisivo alla sua affermazione politica.

Secondo diversi osservatori, Thiel avrebbe avuto un ruolo quasi da mentore per Vance, convertitosi al cattolicesimo e oggi una delle figure cattoliche più visibili nella politica americana.

Le posizioni del vicepresidente sull’immigrazione – giustificate da lui attraverso una lettura teologica dell’“ordine dell’amore” – sono state criticate anche da ambienti ecclesiastici. Poco prima della sua morte, Papa Francesco aveva contestato questa interpretazione.

Anche l’attuale pontefice Leone XIV, prima della sua elezione, aveva condiviso sui social un articolo critico nei confronti delle tesi di Vance. Nonostante ciò, il vicepresidente ha partecipato alla cerimonia di insediamento del pontefice e ha successivamente avuto un’udienza con lui, consegnandogli una lettera di Trump con l’invito ufficiale a visitare gli Stati Uniti.

Tags: Peter Thiel

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