Napoli, 7 gennaio 2026 – La Squadra Mobile di Napoli e quella di Pescara hanno individuato e fermato i due presunti aggressori di Gianluca Pisacane, fratello dell’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, e del padre Andrea. L’episodio risale alle prime ore del 3 gennaio scorso, quando Gianluca è stato ferito da colpi di pistola alla gamba dopo la chiusura del suo locale nei Quartieri Spagnoli di Napoli.
La dinamica dell’aggressione a Gianluca Pisacane
Secondo quanto emerso dalle indagini, la vicenda ha avuto origine da una lite tra una dipendente di Gianluca Pisacane e una ragazza. Il fratello dell’allenatore sarebbe intervenuto per difendere la sua collaboratrice, allontanando la giovane e le sue amiche, che successivamente avrebbero richiesto l’intervento dei due fermati per vendicare l’affronto subito. I due, uno dei quali armato, si sono presentati davanti a Gianluca e al padre Andrea al termine dell’attività, dando vita a una discussione degenerata negli spari che hanno ferito Gianluca Pisacane.
Le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno svolto un ruolo cruciale per gli investigatori della Squadra Mobile e del commissariato Montecalvario, permettendo di identificare i responsabili. I due, con piccoli precedenti e non appartenenti ad ambienti malavitosi, si erano rifugiati a casa di parenti a Montesilvano, in provincia di Pescara, per sfuggire alle forze dell’ordine.
Gli sviluppi giudiziari
A entrambi è stato notificato un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria per il reato di tentato omicidio. Attualmente sono in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip di Pescara, che, dopo aver adottato una decisione, dovrebbe trasferire gli atti a Napoli per il prosieguo delle indagini e dell’azione giudiziaria. La vicenda ha destato particolare attenzione, considerando il ruolo pubblico di Fabio Pisacane, già noto per la sua carriera da calciatore e attuale allenatore del Cagliari.






