Napoli, 1 gennaio 2026 – La notte di Capodanno a Napoli e provincia è stata segnata da numerosi incidenti legati all’uso di fuochi d’artificio, botti e petardi, con un bilancio complessivo di 57 feriti, fortunatamente nessuno in gravi condizioni. Tra i casi più clamorosi, quello di un ventiquattrenne di Roma che ha perso tre dita in un’esplosione e, nonostante le cure ricevute, si è ferito nuovamente accendendo un altro petardo.
Due incidenti per lo stesso ragazzo
Il ventiquattrenne di Roma è stato soccorso inizialmente all’ospedale Pellegrini di Napoli dopo aver perso tre dita a causa dell’esplosione di un petardo. Dopo le dimissioni, però, il giovane ha acceso un altro fuoco pirotecnico, riportando ferite al volto e all’occhio. L’episodio mette in luce quanto l’uso improprio dei botti possa avere conseguenze anche ripetute, nonostante l’intervento medico tempestivo.
Le autorità hanno precisato che nessuno dei feriti versa in condizioni critiche, ma la vicenda del giovane romano resta un monito sui rischi connessi ai fuochi fai-da-te.
Il bilancio complessivo dei botti di capodanno
Dei 56 feriti registrati tra Napoli e provincia, 41 sono già stati dimessi dagli ospedali, inclusi tutti i minori. Sedici persone sono rimaste in osservazione per accertamenti. Tra i casi più delicati, c’è quello di un bambino di 9 anni ferito ad Aversa mentre maneggiava un petardo.
Durante la notte, i vigili del fuoco sono stati impegnati in 69 interventi per incendi legati ai festeggiamenti, segnalando ancora una volta quanto sia necessario prestare estrema attenzione nella gestione dei fuochi pirotecnici. Le autorità continuano a ribadire l’invito a rispettare le norme di sicurezza e a preferire spettacoli pirotecnici autorizzati e controllati.






