Città del Vaticano, 1 febbraio 2026 – Papa Leone XIV ha espresso profonda preoccupazione per l’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Cuba, sottolineando l’urgenza di preservare la pace e di risparmiare ulteriori sofferenze al popolo cubano. Nel corso della preghiera dell’Angelus dalla finestra del suo studio in Piazza San Pietro, il Pontefice ha richiamato tutti i responsabili a promuovere un dialogo sincero e efficace, auspicando l’intercessione della Vergine della Carità del Cobre per la protezione di tutti i figli di quella amata terra.
L’appello del Papa alla pace e al dialogo
Il Papa si è unito al messaggio dei vescovi cubani, che invitano a evitare ogni forma di violenza e di azioni bellicose che potrebbero aggravare le già difficili condizioni della popolazione. Questa presa di posizione si inserisce in un contesto globale segnato da conflitti e crisi umanitarie, che il pontefice ha più volte condannato, ricordando la necessità di mettere fine all’”intollerabile ingiustizia” delle guerre. In occasione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre, Leone XIV ha ribadito il suo appello affinché si ponga fine alle sofferenze di civili innocenti in ogni parte del mondo.
Un contesto internazionale complesso
Il richiamo del Papa alle autorità mondiali arriva in un momento cruciale: a pochi giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, evento che egli ha definito un forte messaggio di fratellanza e speranza per un mondo in pace. Leone XIV ha invocato la tregua olimpica, auspicando che questa importante manifestazione sportiva possa favorire gesti concreti di distensione e di dialogo tra le nazioni coinvolte in conflitti.
Parallelamente, il Pontefice ha espresso la sua solidarietà con le vittime di calamità naturali in diverse regioni del mondo, tra cui la Repubblica Democratica del Congo, il Portogallo, l’Italia meridionale e il Mozambico, esortando alla preghiera e all’impegno per alleviare le sofferenze di questi popoli.
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