Milano, 30 marzo 2026 – È ancora un grido di dolore quello che arriva da Una, la madre di Pamela Genini, la giovane modella di 29 anni brutalmente assassinata a Milano lo scorso ottobre. Nel corso della trasmissione di Canale 5 Dentro la notizia condotta da Gianluigi Nuzzi, la donna ha rinnovato il suo appello affinché si faccia luce sulla profanazione del corpo della figlia e si accelerino le indagini per ritrovarne la testa, ancora dispersa dopo il vile gesto che ha sconvolto la famiglia.
Pamela Genini: il dolore della famiglia e la profanazione del feretro
Pamela Genini era stata uccisa con 24 coltellate dall’ex compagno, Gianluca Soncin, il 15 ottobre 2025 nel suo appartamento di via Iglesias, nel quartiere Gorla di Milano. La tragedia aveva già sconvolto l’Italia, ma a rendere ancor più straziante la vicenda è stata la profanazione del feretro, avvenuta lunedì scorso nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo. Il corpo della giovane è stato trovato privo della testa, sottratta da ignoti, un atto definito dalla madre “uno scempio disumano” e al quale la Procura ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto.
“Non possiamo più andare avanti così, non ce la facciamo più”, ha detto la madre di Pamela, chiedendo alle persone che potrebbero avere informazioni di farsi avanti: “L’unica mia speranza è che spunti fuori qualcosa, che qualcuno parli o veda qualcosa, che queste persone abbiano un risveglio di coscienza e aiutino a ritrovarla”.
Il profilo di Gianluca Soncin e le indagini in corso
Il 52enne Gianluca Soncin, arrestato con l’accusa di omicidio aggravato, stalking e premeditazione, ha un passato controverso. Originario di Biella ma con forti legami in Veneto, Soncin si presentava come un imprenditore di successo, ma le indagini hanno rivelato una vita segnata da violenze, dipendenze e precedenti penali, tra cui una frode milionaria nel commercio di auto di lusso. Non aveva un lavoro stabile e sosteneva uno stile di vita agiato grazie al denaro del padre, anch’egli imprenditore.
Gli inquirenti stanno approfondendo ogni aspetto della sua vita, esaminando cellulari, ascoltando amici e familiari, e ricostruendo la rete di relazioni e dinamiche che hanno portato a questo tragico epilogo. Tra le scoperte anche la passione per le armi: nel suo appartamento sono stati trovati numerosi coltelli e una pistola, confermando le testimonianze di minacce rivolte a Pamela.






